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ettori MP3 e cellulari con funzionalità di personal walkman sono tra i gadget più diffusi tra i più giovani, e proprio loro sono, secondo numerosi studi, la categoria più a rischio per i problemi legati alla perdita dell’udito.
L’ultimo studio a riguardo ha evidenziato come ascoltare musica all’ottanta per cento del volume del dispositivo per più di un’ora e mezza al giorno possa portare seri danni. Se i brani invece vengono ascoltati al volume massimo il periodo oltre il quale si rischia si riduce a cinque minuti.
Le preoccupazioni dei ricercatori sono inoltre legate al fatto che possono passare anche 10 anni prima che i danni all’udito provocati nell’adolescenza si manifestino.
Contrariamente ad altri studi, infine, non è stata trovata correlazione tra genere musicale e danni. Non c’è quindi un genere musicale più dannoso di altri.