I sensori per il rilevamento delle impronte digitali sugli smartphone, dopo il fortissimo traino di Apple, sono ormai comparsi sulle ammiraglie di tutti i grandi produttori: Samsung, HTC, Huawei, sono alcuni di loro. Tra questi, però, non ci sarà Motorola.

A Barcellona, Rick Osterloh, presidente della società, in una conferenza stampa tenutasi nei pressi del MWC, ha dichiarato di non essere un grande sostenitore dei sensori di impronte digitali. Inoltre, non li riteneva abbastanza coerenti per essere impiegati nei prodotti Motorola.

Rick Osterloh, presidente di Motorola
Rick Osterloh, presidente di Motorola

In realtà, Motorola ha già impiegato un tale sensore all’interno di un suo dispositivo nel 2011, sullo smartphone di punta, utilizzando la tecnologia sviluppata da Authentec, società biometrica in seguito acquisita da Apple e che ha prodotto il sistema TouchID dell'iPhone. Ma il sensore non funzionava bene e venne rimosso dal terminale di punta. Osterloh, che all'epoca non era in Motorola, ha dichiarato che, una volta affiorati errori sul rilevamento, il cliente è praticamente out. "Tutti i lettori di impronte digitali sono inaffidabili", ha poi aggiunto, sostenendo che non apportano nemmeno miglioramenti significativi ai tempi di accesso alla schermata iniziale.

Motorola Moto 360
Motorola Moto 360

Un'altra tendenza che sta prendendo piede è che Motorola non intende adottare la tecnologia E-ink per la visualizzazione sempre-in-mostra sugli smartwatch, allo scopo di aumentare l'autonomia della batteria. Sempre Osterloh ha dichiarato: "I display devono essere ricchi ed E-ink manca di qualità". Sebbene gli smartwatch di Motorola stiano riscuotendo un ottimo successo commerciale, il Mobile World Congress ha tuttavia visto il debutto di numerosi prodotti concorrenti di alta qualità, tra cui LG Watch Urbane LTE. Seguiremo sicuramente i prossimi sviluppi del mercato.