Nuovi render leak mostrano i nuovi Motorola One Vision in due colorazioni: blu e marrone. Si tratta dei nuovi device di fascia media che dovrebbero vedere il proprio debutto sul mercato in concomitanza con il lancio dei ben più attesi flagship OnePlus 7 series e che, ancor prima che vengano rivelati tutti i loro dettagli, sono già oggetto di numerose critiche.

Motorola One Vision: render leak

Le prime impressioni della rete sul design anticipato dai leak dei nuovi Motorola One Vision non sono delle migliori, sono molti a criticare il profilo non propriamente assottigliato dello smartphone che, in controtendenza con gli attuali standard di mercato, si presenta infatti ben più spesso degli ultimi device arrivati sugli scaffali dei negozi. E ora anche la scelta di prevedere una colorazione marrone appare un po’ discutibile e potrebbe non andare proprio incontro ai gusti di tutti.

Motorola One Vision: caratteristiche tecniche

Probabilmente quello che verrà maggiormente apprezzato dei Motorola One Vision sarà ciò che si trova sotto la scocca: l’hardware di questi smartphone si distinguerà dalla precedente generazione di telefoni della serie One per la presenza di una fotocamera da 48 megapixel, con apertura f/1.7 e stabilizzazione ottica dell’immagine (OIS), come suggerito anche dagli ultimissimi render leak. Presente anche una seconda fotocamera, le cui specifiche tecniche non sono ancora note.

I Motorola One Vision saranno alimentati da un chip Samsung Exynos 9610, accompagnato da 3 o 4 GB di RAM, 64 o 128 GB di memoria interna e una batteria da 3.500 mAh. Lo schermo sarà da 6,2 pollici con una risoluzione Full HD + forato per dare spazio alla fotocamera selfie.  Dal punto di vista software, il sistema operativo preinstallato sarà un Android One.

Se queste caratteristiche dovessero essere confermate i Motorola One Vision si andrebbero a collocare come diretti rivali dei Google Pixel 3a. Ne sapremo sicuramente di più il 15 maggio, quando è prevista la presentazione ufficiale di questi smartphone da parte di Motorola a San Paolo, in Brasile.

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    Fonte: Mobielkopen