Motorola Mobility è da oggi ufficialmente di proprietà di Lenovo, creando di fatto il terzo gruppo mondiale al mondo di produttori di smartphone e scalzando dall’ultimo gradino del podio la cinese Xiaomi.

Ad annunciare il closing sono le stesse Lenovo e Motorola, affermando la conclusione del passaggio dalla californiana Google.

Il quartier generale di Motorola rimarrà a Chicago, e l’acquisizione porta in Lenovo 3500 nuovi lavoratori.

Oggi raggiungiamo un obiettivo storico per Lenovo e Motorola, e insieme siamo ora pronti per competere, crescere e vincere nel mercato globale degli smartphone. Siamo ora un forte terzo produttore ed uno sfidante credibile dei top 2, e daremo al mercato ciò di cui ha bisogno: scelta, competizione e una nuova ventata di innovazione”, ha affermato Yang Yuanqing, CEO di Lenovo. “Questa partnership è sempre stata perfetta. Lenovo ha una strategia chiara, una grande scala globale ed una comprovata eccellenza operativa. Motorola porta una forte presenza negli USA ed in altri mercati maturi, grandi relazioni con i carrier, un brand iconico, un forte portafoglio ed un incredibile team di talento. Questa è una combinazione vincente”.

Il CEO di Google Larry Page ha aggiunto che “Motorola è in ottime mani con Lenovo, un’azienda in grado di realizzare grandi device”.

Dal punto di vista manageriale, il Presidente di Lenovo Mobile Business Group ed Executive VP Liu Jun diventa Chairman del Motorola Management Board, mentre Rick Osterloh rimane Presidente e COO di Motorola.

Con l’unione delle forze ci attendiamo di vendere più di 100 milioni di device quest’anno facendo leva sulla posizione leader di Lenovo in Cina, il nostro lancio comune nei mercati emergenti, e la forte presenza di Motorola in mercati maturi come gli Stati Uniti", ha sottolineato Liu Jun.

Google manterrà la proprietà di diversi brevetti di Motorola Mobility, mentre Motorola otterrà una licenza per accedere a tali brevetti e alla proprietà intellettuale.

Il costo dell’acquisizione è di 2.91 miliardi di dollari.

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Liu Jun, Yang Yuanqing e Rick Osterloh