Google è seriamente interessato al settore degli orologi. La sua intenzione sembra essere quella di non restare relegata al ruolo di mero fornitore del sistema operativo per smartwatch. Vuole davvero andare al di là di Android Wear. E infatti con l’ultima mossa si è spinta oltre: ha creato un sistema open source per agganciare i cinturini alla cassa degli orologi.

Google Mode
Google Mode

I nuovi cinturini di Google si chiamano Mode e sono stati sviluppati in partnership con il produttore Hadley Roma. Ma non fatevi ingannare dal nome: quest’azienda non è italiana. Ha sede ad Hadley, nel Massachussetts, e da oltre 100 anni produce cinturini per diversi brand di orologi. I Mode hanno l’aspetto di classici cinturini da orologio – non nascondono chip, memorie o batterie, dunque zero tech – ma sono dotati di una tecnologia innovativa che gli permette di agganciarsi alla cassa in modo semplice ed intuitivo.

Google Mode
Google Mode

L’operazione di aggancio non necessità di utensili esterni o particolari capacità tecniche; come potete vedere da questa Gif, la cassa dell’orologio – o meglio il piolo posto alla sua estremità – si appoggia sul canale metallico, posto all’estremità del cinturino, e a questo punto l’utente preme su un pulsante e fa scorrere una specie di slitta che va a chiudere il canale, bloccando il piolo nella sua sede e allo stesso tempo lasciandolo libero di ruotare sull’asse. In altre parole i nuovi cinturini di Google ribaltano il concetto tradizionale del collegamento tra cinturino e cassa’orologio: anziché avere un cinturino con foro per l’inserimento del piolo (come succede ad esempio sugli Swatch), qui abbiamo un piolo fisso, saldato alla cassa – o mobile da inserire nell’apposita sede della cassa – e un cinturino con gancio che va a posizionarsi intorno al piolo. L’intera operazione in questo modo va guadagnarci sia in semplicità, che in velocità.

Google Mode
Google Mode

I cinturini con sistema Mode – già in vendita sul Play Store USA – possono essere usati su orologi con attacco da 16 o 22 millimetri. Sono disponibili in diverse colorazioni e due materiali (pelle o silicone). Quelli in silicone costano circa 44 euro, mentre quelli in pelle costano qualche euro in più (53 euro). Il pellame usato da Hadley Roma, poi, sembra di alta qualità e di origine italiana. Stranamente sulla versione italiana del Play Store sono già state create le pagine localizzate per questo prodotto, ma non è ancora possibile acquistarlo; probabilmente qui da noi la vendita inizierà tra poche settimane. Chi li ha provati al polso – Russell Holly di AndroidCentral – riporta sentimenti positivi: una piacevole sensazione sulla pelle, pulizia, robustezza, ecc. Il feedback ricevuto sembra persino migliore di quello di tanti altri cinturini per smartwatch.

Google Mode (pelle)
Google Mode (pelle)

Dunque cinturini intercambiabili senza grandi sforzi che però non si limitano al mondo Android Wear. Se ci pensate, su un qualsiasi orologio (anche e soprattutto analogico) con attacco da 16 o 22 millimetri è possibile agganciare questo tipo di cinturino. La sfida di Google al mondo dell’orologio tradizionale sembra essere sempre più aggressiva.

Google Mode (silicone)
Google Mode (silicone)