Midjourney presenta uno scanner corporeo in 60 secondi

Midjourney entra nella sanità con uno scanner a ultrasuoni full body: scansione in 60 secondi, ma gli esperti invitano alla cautela.
Midjourney presenta uno scanner corporeo in 60 secondi

Midjourney, l’azienda diventata famosa in tutto il mondo per il suo generatore di immagini basato sull’intelligenza artificiale, punta ora a un settore completamente diverso: la medicina preventiva. La società ha annunciato la nascita di Midjourney Medical, una nuova divisione dedicata alla salute che debutterà con uno scanner corporeo a ultrasuoni capace di creare una mappa tridimensionale del corpo umano in appena 60 secondi.

L’annuncio segna una delle più sorprendenti espansioni mai intraprese da un’azienda nata nel mondo dell’intelligenza artificiale generativa. Il progetto non si limita a una nuova tecnologia diagnostica: l’obiettivo dichiarato è trasformare l’esperienza della scansione medica in qualcosa di simile a una visita in una spa.

Come funziona lo scanner di Midjourney

Secondo quanto mostrato dal CEO e fondatore David Holz, il sistema utilizza una vasca poco profonda riempita d’acqua e un anello composto da decine di sensori ultrasonici.

L’utente sale su una piattaforma che viene lentamente immersa nell’acqua. Durante la discesa, un anello di trasduttori invia onde ultrasoniche da molteplici angolazioni attraverso il corpo. I dati raccolti vengono poi elaborati da potenti sistemi di calcolo per ricostruire immagini tridimensionali di organi, muscoli, grasso corporeo e strutture ossee. L’intera procedura richiede circa un minuto.

L’azienda sostiene che la tecnologia potrebbe raggiungere una qualità comparabile a quella della risonanza magnetica in numerosi contesti, pur mantenendo i vantaggi tipici degli ultrasuoni: rapidità, assenza di radiazioni e costi potenzialmente inferiori.

Uno degli aspetti più insoliti dell’iniziativa è l’integrazione con un centro benessere.

Midjourney prevede infatti di aprire entro il 2027 una struttura a San Francisco che ospiterà gli scanner insieme a saune, vasche idromassaggio e percorsi di recupero. L’idea è rendere il monitoraggio della salute un’attività frequente e accessibile, anziché un’esperienza associata esclusivamente agli ospedali.

L’azienda immagina un futuro in cui le persone possano sottoporsi regolarmente a scansioni per monitorare cambiamenti fisici, effetti della dieta o dell’attività sportiva e ottenere una comprensione più dettagliata del proprio corpo.

Le ambizioni di Midjourney Medical

I piani della società sono estremamente ambiziosi. Midjourney punta a distribuire fino a 50.000 scanner entro il 2031, arrivando a effettuare potenzialmente un miliardo di scansioni al mese a livello globale.

Per realizzare il progetto, l’azienda collabora con Butterfly Network, realtà nota per lo sviluppo di tecnologie avanzate nel campo dell’ecografia. Lo scanner utilizza oltre 40 moduli “Ultrasound-on-Chip”, una soluzione che consente di miniaturizzare e rendere più economici i sistemi di imaging medico.

L’annuncio ha generato curiosità ma anche numerose perplessità nella comunità medica.

Diversi radiologi hanno sottolineato che una scansione total body eseguita frequentemente potrebbe produrre falsi positivi, rilevare anomalie prive di significato clinico o generare ansia nei pazienti. Gli specialisti ricordano inoltre che i risultati devono essere interpretati nel contesto della storia clinica individuale e non come semplici dati grezzi.

Anche il cardiologo Eric Topol ha espresso interesse per l’iniziativa, pur evidenziando che l’ecografia non può sostituire completamente una risonanza magnetica. In particolare, gli ultrasuoni incontrano limiti significativi nell’analisi di alcune aree del corpo, come il cervello, a causa della presenza delle strutture ossee.

Al momento il dispositivo non è stato approvato come strumento diagnostico e Midjourney dovrà affrontare il percorso regolatorio necessario per ottenere eventuali autorizzazioni sanitarie. L’azienda sostiene inoltre che l’intelligenza artificiale non è ancora utilizzata direttamente per l’interpretazione delle scansioni, ma potrebbe essere integrata nelle future versioni della piattaforma.

Quella che fino a ieri era conosciuta principalmente come una delle aziende simbolo dell’AI generativa si trova così a competere in un settore dominato da produttori di apparecchiature mediche e centri diagnostici, aprendo un nuovo capitolo che potrebbe ridefinire il rapporto tra tecnologia, benessere e prevenzione sanitaria.2

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