Apple rallenta la roadmap dei Mac più avanzati. Secondo le ultime indiscrezioni, i nuovi MacBook Pro e Mac Studio potrebbero arrivare più tardi del previsto, complice una combinazione di aggiornamenti tecnologici ambiziosi e problemi nella supply chain globale.
Il prossimo aggiornamento del Mac Studio, uno dei desktop più potenti della gamma Apple, era inizialmente atteso per la prima metà del 2026, con possibile presentazione durante la WWDC di giugno.
Tuttavia, nuove informazioni indicano che il lancio potrebbe essere posticipato a ottobre 2026. Il motivo principale sarebbe una carenza globale di memoria RAM, dovuta anche alla crescente domanda da parte dei data center dedicati all’intelligenza artificiale.
Il nuovo Mac Studio dovrebbe integrare i chip M5 Max e M5 Ultra, con un significativo salto prestazionale rispetto alla generazione precedente.
Apple storicamente non aggiorna spesso questo prodotto, ma quando lo fa punta su un incremento netto della potenza, rendendolo particolarmente appetibile per professionisti del video, sviluppo e grafica avanzata.
Situazione ancora più complessa per il MacBook Pro. Dopo gli aggiornamenti recenti con chip M5, M5 Pro e M5 Max tra fine 2025 e inizio 2026, Apple starebbe preparando una rivoluzione più profonda, ma non immediata.
Il nuovo modello di fascia alta dovrebbe introdurre:
- Display OLED
- Possibile touchscreen (una novità assoluta per Apple)
- Design più sottile e leggero
Inizialmente previsto per la fine del 2026, il debutto potrebbe ora slittare fino all’inizio del 2027.
Questo ritardo sarebbe legato sia alla complessità delle nuove tecnologie sia agli stessi problemi di approvvigionamento che stanno colpendo altri prodotti.
Dietro questi slittamenti c’è un fattore chiave: l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale sull’industria hardware.
La domanda di componenti avanzati, come memoria e chip, è in forte aumento per sostenere infrastrutture AI su larga scala. Questo sta influenzando direttamente anche i prodotti consumer e professionali di Apple, costringendo l’azienda a rivedere le tempistiche.
Parallelamente, Apple continua a lavorare su macOS 27, atteso nel 2026, che potrebbe introdurre funzionalità più intelligenti e ottimizzate proprio per i nuovi chip.
Nel breve periodo, la linea MacBook Pro resta aggiornata e competitiva grazie ai chip M5 già disponibili. Ma il vero salto generazionale arriverà con la prossima iterazione, che segnerà un cambio di filosofia anche nell’interazione utente, con l’introduzione del touch.
Per il Mac Studio, invece, l’obiettivo resta consolidare la leadership nelle workstation compatte, con prestazioni sempre più spinte.
