Google Assistant è ormai definitivamente in pensione, anche per quei dispositivi che, fino a poco tempo fa, utilizzavano la sua versione Go. L’azienda ha infatti annunciato l’arrivo di Gemini Go, una nuova versione semplificata del proprio assistente AI destinata ai dispositivi Android Go che presentato specifiche hardware entry-level.
Google Assistant va in pensione anche sui telefoni entry-level
La distribuzione di Gemini Go è già stata avviata: questa variante ottimizzata di Gemini è pensata per funzionare anche sugli smartphone meno potenti. Il nuovo assistente è infatti rivolto a quei dispositivi con Android Go che abbiamo almeno 2 GB di memoria RAM, che generalmente si trovano nella fascia più economica del settore.
Con questa novità, Google prosegue nel suo processo di pensionamento e transizione da Google Assistant a Gemini, strategia già avviata da mesi sugli smartphone Android e su altri dispositivi compatibili. Gli utenti Android Go potranno avviare Gemini Go premendo a lungo il tasto Home, oppure quello di accensione a seconda del modello, proprio come accade sugli smartphone di fascia più alta.
Google descrive Gemini Go proprio come una versione “semplificata” di Gemini, sviluppata specificamente per adattarsi alle limitazioni hardware tipiche dei dispositivi Android Go. Così facendo, anche gli smartphone dalle risorse limitate potranno beneficiare di tutte le funzionalità AI fornite dall’assistente.
Nel dettaglio, Gemini è in grado di inviare chiamate o messaggi ai contatti, cercare informazioni locali, pianificare la giornata, caricare documenti, immagini e file per dare più contesto alle chat e mettere la musica.
Su Android Go, Gemini verrà distribuito come parte integrante dell’app Google Search. La sua disponibilità sta raggiungendo, infatti, man mano sempre più utenti attraverso un aggiornamento dell’applicazione. L’azienda offre inoltre altre applicazioni più leggere firmate “Go”: Gmail Go e Maps Go.