Sono tanti gli scettici sul web e non solo che sorridono quando si parla di telefoni modulari da realizzare secondo i propri gusti estetici e tecnologici come se si avesse a che fare con i mattoncini Lego.

Da diversi anni, gruppi di ricerca lavorano su concept modulari, senza però riuscire a concretizzare l’idea. Nel 1999 il Visor, un palmare realizzato dal produttore del PalmPilot, la Handspring, aveva nella scocca posteriore la cosiddetta Springboard, ovvero uno slot per l’inserimento di moduli aggiuntivi per espandere le potenzialità del telefono.

Ancora, nel 2008 una start-up israeliana provò a realizzare un piccolo telefono modulare chiamato Modu, senza però ottenere successo.

Recentemente la ricerca in questo campo era stata rivitalizzata dall’idea di Dave Hakkens con il suo progetto Phoneblocks, il cui video è diventato uno dei più popolari su Youtube con quasi 20 milioni di visualizzazioni.

Negli ultimi quindici anni si sono così registrati diversi tentativi, ma mai si è giunti ad una fase concreta di commercializzazione. Fino ad oggi.

Da Mountain View giungono informazioni in merito al Progetto Ara di Google, secondo cui la fase di ricerca sarebbe in stato avanzato ed il primo prodotto potrebbe essere immesso sul mercato a partire dal primo trimestre del prossimo anno.

Strategicamente Google ha deciso di mantenere sotto il suo controllo il gruppo di ricerca ATAP, Adavanced Technology And Products, evitando di inserirlo nel “pacchetto Motorola Mobility” ceduto a Lenovo. Ciò è dimostrazione di quanto l’azienda californiana creda nel progetto, tanto più che il 15 e 16 aprile sarà in programma la Developer Conference presso il Silicon Valley’s Computer History Museum e verrà rilasciato il primo Ara Module Developers’ Kit.

Ara Project
Ara Project

Paul Eremenko, Direttore del progetto, ha affermato che il primo prototipo sarà pronto nelle prossime settimane. E poi toccherà a Google a vendere i “grayphones”, ovvero lo scheletro dello smartphone, a cui gli utenti aggiungeranno i moduli (si parla di 4mm di spessore) ciascuno dedicato ad una azione specifica da svolgere con il device e collegati tra loro attraverso circuiti di rete.

Ara Project
Ara Project

Nella parte frontale, il display sarà bloccato attraverso dei fermi, mentre nella parte posteriore l’antenna, la batteria e tutti gli altri moduli presenti saranno ancorati tramite magneti che sarà possibile bloccare e sbloccare tramite un’apposita applicazione.

Il "grayphone" dovrebbe essere venduto al prezzo di circa 50 dollari, a cui andrà aggiunto il costo dei diversi moduli per creare il proprio telefono personalizzato.

Forse non si tratta di un prodotto che genererà profitto per Google, come ha affermato lo stesso Eremenko, ma il prezzo così contenuto permetterà al gigante californiano di raggiungere il maggior numero possibile di potenziali clienti in tutto il mondo.

Ara Project
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