Ha suscitato molto scalpore negli ambienti la richiesta di archiviazione dei procedimenti aperti in seguito ad una querela di 3 Italia, da parte di un Pubblico Ministero milanese, Gianluca Braghò.

Secondo Braghò l’utente potrebbe fare quello che vuole del proprio cellulare e lo sblocco costituirebbe quindi solamente una violazione contrattuale.

In serata è arrivata la replica dell’operatore che ha sottolineato come "non esista ad oggi alcuna sentenza, il Pubblico Ministero Braghò ha chiesto al giudice l’archiviazione (confermando per altro che lo sblocco rappresenta una violazione contrattuale), ma il giudice non ha ancora preso alcuna decisione e che, in altre procure, i Pubblici Ministeri ritengono esista il concreto rischio che lo sblocco sia penalmente perseguibile. L’utente che tenta di rimuovere il blocco commette dunque un illecito, che può sfociare nel campo penale."
"3 Italia continuerà ad informare i clienti delle clausole contrattuali vigenti e a tutelarsi nei confronti di tutti coloro che tentano di violarle. La società continuerà ad offrire sul mercato videofonini sim locked nel pieno rispetto di quanto stabilito dal Garante per le Comunicazioni." ha concluso l’operatore.