Il Consiglio dell’ Authority per le garanzie nelle
comunicazioni ha reso noti ieri alcuni dettagli del regolamento che fissa le
procedure per il rilascio delle licenze UMTS e le misure asimmetriche, volte
a garantire condizioni di effettiva concorrenza.

Quattro i criteri in base ai quali saranno assegnate
le licenze: le modalità tecniche dell’offerta di infrastrutture e servizi,
l’offerta economica (che dovrà essere compresa fra i 350 e i 550 miliardi);
la qualità del piano economico d’impresa e i riflessi sull’occupazione.

Per quanto riguarda le misure asimmetriche di cui
si è parlato in questi giorni, l’ Authority ha stabilito l’obbligo di
roaming per gli operatori esistenti aggiudicatari, il roaming tra operatori
di telefonia mobile Umts. È stata stabilita inoltre la necessità di
condividere gli impianti dei siti e delle infrastrutture ed ha previsto la possibilità
di assegnare successivamente ulteriori blocchi di frequenze.

Obblighi per gli operatori esistenti: concedere
il roaming nazionale ai nuovi operatori entranti per un periodo minimo di 30
mesi su tutto il territorio nazionale e di 5 anni nelle zone non raggiunte direttamente
dal segnale dei nuovi gestori.

L’ Authority ha stabilito che il diritto al roaming
è riconosciuto solo ai nuovi entranti che abbiano completato la copertura
di almeno il 10% della popolazione nazionale e la possibilità di partire
con il servizio UMTS anche sulla base del solo roaming nazionale, con 6 mesi
di anticipo rispetto alla data di completamento della copertura prevista. Spetterà
all’antitrust esprimere la propria valutazione sull’intero provvedimento.