Non poteva che essere all’insegna
del GPRS la presenza di Motorola a Smau 2001.
L’azienda produttrice americana ha infatti sfruttato l’evento milanese,
che ha chiuso i battenti ieri, per esporre il proprio portafoglio di telefoni
cellulari GPRS; una serie di modelli, tutti disponibili sul mercato, che
testimoniano l’attuale leadership di Motorola per quanto riguarda questa
tecnologia.
Grande l’interesse dei visitatori
per il V60,
il nuovo cellulare GPRS di fascia alta dotato di alcune caratteristiche
interessanti (quali il doppio display e la scocca in alluminio), che allo
Smau veniva presentato nell’inedita versione con scocca blu, in vendita
nelle prossime settimane allo stesso prezzo della versione tradizionale.

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Il V60 nella versione con scocca blu

La gamma dei cellulari Motorola
esposti a Smau proseguiva con il T280,
anche questo da pochi giorni nei negozi italiani, naturale evoluzione del T260
(che sarà ricordato come il primo telefono cellulare GPRS ad arrivare
sul mercato). Grazie all’ampio display a cristalli liquidi e al supporto GPRS
a 4+1 timeslots, sarà apprezzato soprattutto dalla clientela business,
ma anche da tutti quegli utenti che non amano il design ‘a conchiglia’ che caratterizza
alcuni dei modelli GPRS di Motorola.

Non mancava inoltre l’ Accompli
008
, il palmare cellulare GPRS dotato di touchscreen e compatibilità
con gli applicativi software scritti in Java 2 Micro Edition (è proprio
di questi giorni la notizia di un accordo con Sun Microsystems per promuovere
lo sviluppo di applicazioni wireless per questo telefono cellulare), il piccolo
V66
e il Talkabout
192
, uno dei cellulari GPRS più economici attualmente sul mercato.
Allo Smau è stato presentato infine il Talkabout
T191
, un cellulare privo di supporto alla trasmissione dati GPRS, ma pur
sempre caratterizzato da un buon rapporto prezzo-prestazioni (tecnologia WAP,
vibrazione, voice dial ed agenda), in arrivo a giorni nei negozi.

Da segnalare allo stand di Motorola
allo Smau anche la presenza di una postazione dove venivano illustrate agli
utenti le funzionalità del software rinnovato alla base dei nuovi modelli
(soprattutto del V66, il primo dei nuovi cellulari Motorola a farne uso) ed
effettuato un controllo alla versione software e ai parametri di funzionamento
dei primi V66, al termine del quale, se venivano riscontrate anomalie, veniva
rilasciato un buono per un aggiornamento gratuito presso uno dei centri di assistenza
Motorola.