La divisione wearable di Apple con la produzione delle AirPods è cresciuta in maniera esponenziale in questi mesi tanto da registrare un incremento sostanziale sul risultato economico degli ultimi mesi. Tale parte aziendale ha portato i ricavi a 6.3 miliardi di dollari in questo ultimo trimestre rispetto ai circa 5 miliardi nello stesso periodo l’anno scorso. Secondo il Vice Presidente del marketing, tale Greg Joswiak, il successo deriverebbe anche dai cospicui investimenti nella mappatura delle orecchie, utili per differenziare le necessità del cliente.

Nell’ultimo fatturato del 2019, secondo le stime di Wired, sembra che le AirPods abbiano contribuito a portare nelle casse dell’azienda di Cupertino ben 7.3 miliardi di dollari.

L’inizio del successo

Era il lontano 2016 quando Apple presentò la prima generazione di cuffie wireless in un mercato molto competitivo come quello dei dispositivi audio portatili. Sebbene i primi feedback post evento non siano stati positivi sia per quanto riguarda il prezzo di partenza sia per il form-factor delle AirPods, l’azienda nei mesi successivi ha registrato il record di vendite.

La filosofia di Apple iniziata con l’iPhone e poi proseguita con le cuffie è sempre stata quella di eliminare il cavo il più possibile. Greg Joswiak su questo argomento si è pronunciato in maniera decisa: “Apple aveva ben chiaro da tempo che il wireless sarebbe stato nel suo futuro” e prosegue “avevamo questo incredibile prodotto wireless, l’iPhone, a un certo punto ci ha iniziato a sembrare strano che qualcuno lo utilizzasse con le cuffie cablate. In quel momento abbiamo pensato: perché collegare il filo? “

Il successo delle AirPods è dovuto anche dalla sinergia adottata per migliorare l’indossabilità nelle EarPods tra Apple e la Stanford University. Grazie agli studi fatti con l’università durante gli anni, l’azienda di Cupertino ha potuto lanciare le nuove AirPods Pro. Ecco quanto riferito sempre dal Vice Presidente marketing di Apple:

“Avevamo lavorato con Stanford per scansionare in 3D centinaia di stili e forme di orecchie e orecchie diversi al fine di realizzare un design che avrebbe funzionato come soluzione a dimensione unica su un’ampia gamma di popolazione. Con AirPods Pro abbiamo approfondito la ricerca: abbiamo studiato più orecchie, più tipi di orecchie. Questo ci ha permesso di sviluppare un design che, insieme alle tre diverse dimensioni superiori, funziona su una percentuale enorme della popolazione mondiale.”

Fonte:appleinsider