Ladri di privacy: ecco le app che raccolgono tante informazioni su di te

Privacy: ecco le 10 app più aggressive nella raccolta di dati personali e informazioni sensibili secondo una nuova analisi sconvolgente.

Pochi oggigiorno si stupiscono quando leggono titoli che rivelano come le applicazioni che utilizziamo tutti i giorni sono così affamate dei nostri dati. Inoltre, quando si parla di questo tema vengono subito in mente i social network, come Instagram o Facebook. Tuttavia, è apparsa un’altra piattaforma che ha stupito gli esperti per livello di profilazione ed è LinkedIn. Una nuova analisi sconvolgente sulla privacy ha rivelato le 10 app più aggressive nella raccolta di dati e informazioni personali.

Il team di Truffa.net ha condotto questa ricerca che ha analizzato i termini e le condizioni sulla privacy delle app più popolari in Italia. Tra le applicazioni business, la più invasiva è LinkedIn che “utilizza il 74,3% dei dati raccolti per la funzionalità dell’app“, converte “il 68,6% dei dati per analytics“, sfrutta “il 65,7% per la personalizzazione dei contenuti” e “condivide il 37,1% dei dati con terze parti“.

Lo studio ha fatto emergere un’altra verità importante: “Le piattaforme utilizzate per networking professionale, recruiting e crescita lavorativa [raccolgono] quantità molto elevate di informazioni personali, incluse email, contatti, foto, audio e dati di utilizzo“. Tra queste, Facebook e Instagram sono le prime in classifica “condividendo entrambe il 68,6% dei dati personali con terze parti“.

Seguono nella classifica Gmail, Google Drive e Dropbox che raccolgono molti meno dati rispetto a LinkedIn. Anche Microsoft Outlook è presente nella classifica, ma “risulta la meno invasiva tra le principali app business analizzate, con appena il 17,1% dei dati utilizzati per la funzionalità dell’app e solo il 2,9% condiviso con terze parti“. Perciò risulta una scelta interessante per chi è attento alla privacy delle app.

Privacy: le 10 app più aggressive nella raccolta dei dati personali

Il comunicato stampa pubblicato da Truffa.net ha elencato le 10 app più aggressive nella raccolta dei dati personali, evidenziando come la privacy possa essere un problema per gli utenti che sono soliti utilizzare frequentemente le prime classificate.

  1. Facebook / Messenger
  2. Instagram / Threads
  3. LinkedIn
  4. Pinterest
  5. Amazon Shopping
  6. YouTube
  7. X (Twitter)
  8. Uber Eats
  9. PayPal
  10. Waze
  11. Google Maps
  12. Uber
  13. Google
  14. Prime Video
  15. Airbnb
  16. Deliveroo
  17. Spotify
  18. TikTok
  19. Bumble
  20. Gmail
  21. Just Eat

Le app che usiamo quotidianamente possono raccogliere molte informazioni personali senza che ce ne accorgiamo. Per proteggersi, è fondamentale leggere le impostazioni sulla privacy, concedere solo i permessi essenziali e aggiornare regolarmente le app e il sistema operativo. Evita di condividere dati sensibili, come informazioni bancarie o documenti personali, e presta attenzione alle app di terze parti e alle pubblicità integrate. Scegli app trasparenti nella raccolta dei dati e con opzioni di anonimizzazione: attenzione ai permessi, aggiornamenti regolari e scelte consapevoli sono la chiave per navigare sicuri”, ha commentato Eli Carosi, esperta di truffe e fact checking presso Truffa.net.

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