E se invece di aprire ogni app per cercare qualcosa di interessante fosse il telefono a preparare una selezione di idee per la giornata? È quello che prova a fare Dreambeans, l’app sperimentale di Google Labs che trasforma le informazioni dei servizi Google collegati in brevi storie personalizzate.
La notizia di oggi è l’estensione del servizio all’India: Google lo rende disponibile agli utenti maggiorenni su Android e iOS, in 14 lingue. L’annuncio non riguarda l’Italia, dove Google non ha comunicato una data di arrivo.
Come funziona Dreambeans
L’app può combinare informazioni provenienti da Calendar, Gemini, Gmail, Google Foto, Ricerca e YouTube. Non è necessario collegarli tutti: l’utente sceglie quali autorizzare, ma almeno una fonte deve essere attiva perché Dreambeans possa creare il proprio feed.
In base a quei contenuti, l’app prepara una raccolta giornaliera di spunti: un luogo da visitare, un’attività da provare, un argomento da approfondire o un evento in arrivo. Le storie si possono aprire per saperne di più, salvare e condividere. Google spiega che la prima raccolta può richiedere fino a un giorno; in seguito ne arrivano di nuove ogni giorno.

L’intelligenza artificiale usa anche le informazioni personali
È proprio la personalizzazione a rendere interessante l’esperimento, ma anche a porre una domanda: quali dati si è disposti a collegare per ricevere suggerimenti più pertinenti? Dreambeans può usare, per esempio, le informazioni di Gmail o del calendario e le attività su Ricerca e YouTube, ma soltanto se l’utente decide di collegare quei servizi.
Le illustrazioni sono generate con l’intelligenza artificiale. Se si vuole che nelle immagini compaiano l’utente o persone vicine, Google dice che Dreambeans può usare Google Foto; per questa funzione è necessario attivare il raggruppamento dei volti nell’app Foto.
Si possono scollegare le app e cancellare i dati
Google definisce Dreambeans un prodotto sperimentale e avverte che può proporre storie irrilevanti o mostrare immagini imprecise. Dalle impostazioni si possono modificare i servizi collegati e cancellare i dati dell’app. È anche possibile correggere i suggerimenti: il feedback, però, viene elaborato per le raccolte successive e non modifica subito quelle già create.
Dreambeans non è quindi un assistente da interrogare con una richiesta specifica, ma un esperimento che prova a selezionare contenuti per l’utente prima ancora che li cerchi. Per ora resta un servizio limitato ai mercati annunciati da Google: l’estensione odierna riguarda l’India, mentre per l’Italia non c’è ancora una data.