Un SMS può far riavviare continuamente Android: come proteggersi

Un SMS può interrompere le chiamate e bloccare alcuni telefoni Android: come funziona la falla e quali aggiornamenti controllare.
Un SMS può far riavviare continuamente Android: come proteggersi

Un messaggio che non compare nella casella degli SMS può interrompere una telefonata e, nei casi più gravi, provocare riavvii continui dello smartphone. È l’effetto della vulnerabilità Android soprannominata “SMS of Death”, che può essere sfruttata senza che il destinatario apra un messaggio o tocchi un collegamento.

La falla è identificata come CVE-2026-58882. Google la classifica come un problema critico di denial of service, cioè capace di compromettere la disponibilità del servizio. Il rischio descritto riguarda il funzionamento del telefono, anziché il furto di password o fotografie. La vulnerabilità compare nel bollettino di sicurezza Android di novembre 2026.

Come funziona l’SMS che manda in crash Android

Il ricercatore Mark Blaszczyk ha pubblicato i dettagli il 29 ottobre, dopo aver segnalato il problema a Google a maggio. Nei test l’attacco è stato riprodotto su dispositivi Google Pixel e Samsung Galaxy.

Il punto debole riguarda la gestione dei messaggi WAP Push, elaborati automaticamente dal sistema. Un messaggio costruito appositamente può mandare in crash il processo responsabile della telefonia, facendo cadere anche una chiamata ai servizi di emergenza. Il destinatario non vede il normale SMS nella propria casella.

Il problema può ripetersi se l’operatore tenta nuovamente la consegna o il telefono continua a elaborare il messaggio rimasto in coda. Nei casi documentati questo comportamento ha provocato anche cicli di riavvio. È stata descritta una procedura di recupero tramite computer e ADB, ma richiede competenze tecniche.

Quali aggiornamenti controllare sullo smartphone

Secondo il ricercatore, una correzione è stata inclusa negli aggiornamenti di ottobre per Android 14–17. Il riferimento ufficiale ora disponibile è però il bollettino di novembre, che elenca esplicitamente la CVE tra i problemi corretti per queste versioni. La presenza della patch sul singolo telefono va quindi verificata attraverso gli aggiornamenti del produttore, senza presumere che tutti i dispositivi abbiano ricevuto la stessa correzione nello stesso momento.

Per controllare, apri le Impostazioni, entra in Informazioni sullo smartphone e cerca Versione di Android. Qui trovi sia la versione del sistema sia la data dell’aggiornamento di sicurezza. I nomi delle voci possono cambiare in base al marchio.

Per cercare un nuovo pacchetto, il percorso indicato da Google è generalmente Impostazioni > Sistema > Aggiornamenti software. Installa gli aggiornamenti disponibili e completa l’eventuale riavvio, necessario per rendere attive le modifiche. La distribuzione dipende dal modello, dal produttore e, in alcuni casi, dall’operatore.

Per i telefoni rimasti ad Android 12 o 13, il ricercatore segnala che la correzione descritta non è stata distribuita nelle rispettive versioni. Chi utilizza questi dispositivi deve verificare se il produttore prevede ancora aggiornamenti di sicurezza per quel modello.

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