In questi ultimi giorni si è assistito
alla contrapposizione tra gli organi di stampa europei ed il colosso della comunicazione
mobile mondiale Vodafone. Il tutto è nato da alcuni articoli giornalistici sul
presunto ritardo del lancio del servizio 3G di Vodafone in Europa. L’azienda
si è affrettata a smentire, affermando che non si era mai parlato di un lancio
commerciale nel 2002, ma sempre nel 2003.

A questo punto è palese che la
parola lancio ha un differente significato per ogni operatore. Per Vodafone
lanciare l’UMTS in Europa vuol dire essere certi che il servizio funziona ed
avere un cospicuo numero di terminali a disposizione. Per H3G, invece, vuol
dire il giorno in cui il primo cliente UMTS inizierà a generare traffico, invece
per O2 lanciare l’UMTS vuol dire avere una rete commerciale perfettamente funzionante,
aperta a tutti e con un significativo numero di attività promozionali.

La stessa Vodafone ha affermato
che entro la fine del 2002 in vari paesi saranno lanciati dei test 3G per verificare
la rete, in altri ancora sarà addirittura possibile usufruire dei servizi, nonostante
questi non saranno pubblicizzati in alcun modo. Il fatto è che con licenze 3G
della durata di 15-25 anni, agli operatori interessa ben poco un rinvio di 6-12
mesi. Nel lungo termine, infatti, si tratta di un periodo di tempo brevissimo,
pressoché insignificante a livello commerciale. Oltretutto un investimento iniziale
massiccio farebbe percepire il 3G come un servizio troppo costoso per gli investitori,
che vedrebbero schizzare in alto le previsioni di spesa annuali.

In particolare c’è da notare come
l’UMTS con ogni probabilità seguirà la strada messa a punto già con il GPRS,
che solo adesso sta iniziando ad affermarsi e che avrà, secondo tutti gli analisti,
il suo momento di maggiore fulgore solo alla fine del 2002. L’unica fretta per
gli operatori proviene dai dettami delle licenze. Ogni stato, infatti, ha istituito
delle scadenze da rispettare, previo perdita delle licenze stesse. Per gli operatori
finlandesi, ad esempio, era obbligatorio lanciare la rete UMTS entro il primo
gennaio 2002. Così è stato fatto e nelle maggiori città finniche esiste già
una rete 3G perfettamente funzionante, ovviamente senza alcun utilizzatore,
vista la mancanza assoluta di terminali UMTS.

Sonera, il maggiore operatore finlandese,
ha dichiarato che il network è aperto ed operativo, anche se commercialmente
le operazioni inizieranno ad essere significative solo nel biennio 2004-05.
Diversa la situazione in Germania, dove le licenze obbligano gli operatori vincitori
a coprire il 25% della popolazione entro la fine del 2003. Il che vorrà dire
una corsa alla copertura da parte dei sei operatori 3G presenti nel paese teutonico,
pena la perdita dei diritti di licenza. Nel particolare, i maggiori operatori
europei non si attendono di lanciare l’UMTS prima di due anni.

T-Mobile ha dichiarato che presenterà
i primi servizi commerciali 3G nella seconda metà del 2003 in Germania, mentre
nel Regno Unito ci vorrà probabilmente la fine del 2003, ma tutto dipenderà
dalla disponibilità dei nuovi cellulari. Hutchison Whampoa invece ha affermato
che lancerà commercialmente i servizi 3G entro il mese di ottobre/novembre 2002
nel Regno Unito ed in Italia, dove i primi test hanno avuto già inizio. O2 ha
affermato che il lancio a livello commerciale dell’UMTS avverrà sia in Germania
che nel Regno Unito nella seconda metà del 2003.

L’altro colosso inglese Orange
ha dichiarato, come al suo solito, che non lancerà il servizio prima di un’effettiva
disponibilità di terminali e prima che la rete sia stabile, quindi sia in Francia
che Regno Unito non si vedranno servizi 3G marchiati Orange prima della fine
del 2003, inizi 2004. Telefonica ha concentrato tutti i suoi sforzi in Spagna,
dove la rete è già pronta da tempo e si attende solo l’arrivo in massa dei terminali.
In compenso le operazioni commerciali del gestore spagnolo in altri paesi sono
tutte congelate a data da destinarsi.

In Italia la situazione è variegata.
Si è già detto di H3G, a cui con ogni probabilità seguirà Tim, che ha dichiarato
di voler lanciare i primi servizi 3G entro la fine del 2002, anche se il vero
lancio commerciale avverrà solo nel 2003. Vodafone Omnitel seguirà gli assunti
della casa madre e con ogni probabilità non presenterà servizi commerciali prima
della metà del 2003, anche se la rete UMTS potrebbe essere aperta alla sperimentazione
entro la fine del 2002. Wind ha in progetto un lancio dei servizi 3G per i primi
mesi del 2003, anche se nessuna comunicazione ufficiale è stata rilasciata dalla
società controllata dall’ENEL. Insomma, tra una ridda di conferme e smentite,
l’UMTS si sta a poco a poco avvicinando e, volenti o nolenti, contraddistinguerà
fortemente il futuro prossimo della comunicazione mobile mondiale.