Continua per Ipse, il gestore di telefonia che dopo aver ottenuto la licenza non ha mai lanciato commercialmente i propri servizi UMTS, il progetto per cedere una parte delle proprie frequenze ad altre compagnie telefoniche e ridurre in questo modo al minimo le perdite. Ipse ha pertanto chiesto al ministero del Tesoro di poter restituire 5 dei 15 megahertz di frequenze, per evitare di pagare la parte restante degli 870 milioni di euro dovuti per aver ottenuto 5 megahertz di frequenze in più come operatore nuovo entrante ed hanno fatto richiesta al ministero delle Comunicazioni di poter cedere gli altri 10 megahertz ad altre compagnie telefoniche, allegando le manifestazioni d’interesse ricevute.

‘Ipse ci ha scritto una lettera nella quale ci ha comunicato l’interesse di alcune aziende che però dovrebbero manifestare una intenzione di contratto. Se c’è un’offerta reale ne valuteremo la compatibilità con il quadro regolamentare. Tutti vorrebbero le frequenze. Noi dobbiamo valutare le offerte reali che allo stato non ci sono’, ha dichiarato il ministro delle comunicazioni, Maurizio Gasparri.