Mentre l’attenzione degli utenti è concentrata su WWDC 2026 e sull’imminente presentazione di iOS 27, da Cupertino emergono già le prime indiscrezioni sul futuro del sistema operativo dell’iPhone. Secondo il giornalista di Bloomberg Mark Gurman, una delle fonti più affidabili quando si parla di Apple, iOS 28 potrebbe rappresentare un salto generazionale molto più importante rispetto a iOS 27.
L’informazione arriva con oltre un anno di anticipo rispetto alla presentazione ufficiale prevista per il WWDC 2027, ma è bastata una breve frase pubblicata nella newsletter Power On per accendere il dibattito tra gli osservatori del settore.
Il rumor di Gurman su iOS 28
Secondo quanto riportato da Gurman, le versioni software identificate internamente con il numero “28” starebbero già prendendo forma e sarebbero “molto più significative” rispetto agli aggiornamenti della generazione “27”. Il giornalista non ha però fornito dettagli concreti sulle novità in sviluppo.
L’unica informazione aggiuntiva riguarda i nomi in codice utilizzati da Apple: iOS 28 sarebbe chiamato “Bell”, mentre macOS 28 avrebbe il nome “Poppy”.
La mancanza di dettagli lascia spazio a numerose interpretazioni. Alcuni analisti ritengono che Apple stia preparando un importante cambiamento nell’interfaccia o nell’integrazione dell’intelligenza artificiale, mentre altri ipotizzano funzionalità pensate per nuovi dispositivi ancora non annunciati.
Prima di guardare al 2027, Apple dovrà però mantenere le promesse fatte sul fronte dell’intelligenza artificiale. Secondo le indiscrezioni, iOS 27 sarà fortemente incentrato sulla nuova generazione di Siri e sulle funzioni Apple Intelligence.
Tra le novità attese figurano:
- una Siri personalizzata capace di comprendere meglio il contesto dell’utente;
- la consapevolezza di ciò che viene visualizzato sullo schermo;
- l’accesso intelligente alle informazioni presenti nelle app di sistema come Mail e Messaggi;
- una nuova applicazione dedicata a Siri con conversazioni testuali e vocali in stile chatbot;
- una funzione “Search or Ask” integrata nella Dynamic Island.
Apple aveva già mostrato una parte di queste funzionalità durante il WWDC 2024, ma il lancio è stato più lento del previsto, alimentando critiche e aspettative sempre più elevate.
Il legame con l’iPhone del ventesimo anniversario
Un altro elemento che rende interessante il rumor riguarda l’hardware. Secondo Gurman, iOS 28 potrebbe essere il primo sistema operativo disponibile sul presunto iPhone del ventesimo anniversario, atteso nel settembre 2027.
Da mesi circolano indiscrezioni su un dispositivo radicalmente diverso dagli iPhone attuali, con un design completamente rinnovato e tecnologie finora assenti dalla gamma Apple. Alcuni rumor parlano persino di schermi senza interruzioni visibili e di nuove forme di interazione basate sull’intelligenza artificiale.
Se queste indiscrezioni dovessero trovare conferma, iOS 28 potrebbe essere progettato proprio per sfruttare al massimo una nuova generazione di hardware, replicando quanto accaduto in passato con aggiornamenti che hanno accompagnato cambiamenti storici dell’iPhone.
La dichiarazione di Gurman ha comunque generato reazioni contrastanti. Nei forum specializzati molti utenti hanno sottolineato come sia difficile valutare l’importanza di iOS 28 senza conoscere nel dettaglio i contenuti di iOS 27. Alcuni sostengono che un aggiornamento focalizzato su stabilità, prestazioni e affidabilità potrebbe risultare più utile di una lunga lista di nuove funzioni.
Altri utenti, invece, vedono nelle parole del giornalista un possibile indizio sul fatto che Apple stia preparando una nuova fase della propria strategia software, dopo anni caratterizzati soprattutto da miglioramenti incrementali e dall’arrivo graduale delle funzioni basate sull’intelligenza artificiale.
Per il momento, tuttavia, si tratta soltanto di una delle prime indiscrezioni sul software Apple del 2027. Le risposte più immediate arriveranno probabilmente già durante il prossimo WWDC, quando Cupertino mostrerà finalmente al pubblico la sua visione per Siri, Apple Intelligence e l’evoluzione dell’esperienza iPhone.
