Negli ultimi giorni sui social network, su Reddit e su TikTok sono tornate a circolare numerose indiscrezioni secondo cui dal 2027 Apple sarà obbligata a vendere nell’Unione Europea iPhone con una batteria facilmente rimovibile dall’utente. La notizia, però, è fuorviante.
La confusione nasce dall’entrata in vigore di nuove norme europee dedicate alle batterie dei dispositivi elettronici, ma la legislazione contiene alcune eccezioni che, almeno per gli attuali iPhone, permettono ad Apple di continuare a utilizzare il design unibody senza dover introdurre uno sportello posteriore o una batteria estraibile come accadeva sui vecchi telefoni cellulari.
Da dove nasce il malinteso
Le indiscrezioni fanno riferimento al Regolamento (UE) 2023/1670, che stabilisce i requisiti di progettazione ecocompatibile per smartphone, telefoni cordless e tablet destinati al mercato europeo.
Tra le novità previste dal regolamento, in vigore dal 20 giugno 2025 ma applicabile ai prodotti dal 20 giugno 2027, c’è l’obbligo di progettare i dispositivi affinché la batteria possa essere sostituita più facilmente quando arriva a fine vita.
A una prima lettura il testo sembra imporre batterie facilmente accessibili da parte degli utenti, senza l’impiego di strumenti specializzati. È proprio questa interpretazione, rilanciata online, ad aver alimentato l’idea che Apple dovrà riprogettare completamente l’iPhone.
La normativa prevede però un’importante eccezione
Analizzando il regolamento nel dettaglio emerge però una clausola che riguarda gli smartphone più evoluti.
L’obbligo di rendere la batteria facilmente accessibile non si applica ai dispositivi che rispettano contemporaneamente alcuni requisiti tecnici, tra cui:
- mantenere almeno l’83% della capacità originale dopo 500 cicli completi di ricarica;
- conservare almeno l’80% della capacità dopo 1.000 cicli;
- garantire almeno la certificazione IP67 contro acqua e polvere.
Se uno smartphone soddisfa questi requisiti può continuare ad adottare un design con batteria non direttamente accessibile all’utente.
Gli iPhone moderni rispettano già questi requisiti
Gli attuali iPhone rientrano già nei parametri richiesti dalla normativa europea.
Apple dichiara infatti che le batterie degli ultimi modelli sono progettate per mantenere circa l’80% della capacità originale dopo almeno 1.000 cicli di ricarica (nei modelli più recenti), mentre tutti gli iPhone di fascia attuale offrono certificazioni di resistenza all’acqua e alla polvere superiori al minimo richiesto.
Per questo motivo, non esistono indicazioni secondo cui Apple sarà costretta a modificare radicalmente il progetto degli iPhone destinati al mercato europeo nel 2027.
Naturalmente l’azienda potrebbe scegliere in futuro di adottare soluzioni differenti per ragioni progettuali o commerciali, ma non si tratterebbe di un obbligo imposto dalla normativa.
La sostituzione della batteria resta comunque possibile
Il fatto che la batteria non sia facilmente rimovibile non significa che non possa essere sostituita.
Apple continua a offrire il servizio di sostituzione presso la propria rete di assistenza autorizzata e, attraverso il programma Self Service Repair, mette inoltre a disposizione ricambi originali, manuali e strumenti per gli utenti che desiderano effettuare la riparazione in autonomia.
L’obiettivo della normativa europea è infatti favorire prodotti più durevoli e riparabili, senza necessariamente imporre il ritorno ai telefoni con cover removibile.
Perché si parla della normativa proprio adesso
Il tema è tornato di attualità dopo che Nintendo ha confermato l’intenzione di commercializzare nell’Unione Europea una versione di Nintendo Switch 2 conforme ai nuovi requisiti europei sulle batterie.
Questo ha portato molti utenti a ritenere che le stesse regole si applicassero automaticamente anche agli smartphone.
In realtà la console di Nintendo ricade principalmente nel Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie, che disciplina categorie di prodotti differenti e non prevede le stesse deroghe riservate agli smartphone che soddisfano specifici requisiti di durata della batteria e resistenza ad acqua e polvere.
Le conseguenze per il mercato
Le nuove norme potrebbero avere un impatto soprattutto sui produttori più piccoli, che potrebbero dover riprogettare alcuni dispositivi per continuare a venderli nell’Unione Europea.
I grandi produttori, invece, hanno già iniziato da tempo ad adeguare i propri prodotti ai nuovi standard, riducendo così il rischio di cambiamenti radicali nel design dei modelli destinati al mercato europeo.