L'intelligenza artificiale sta sostituendo le interazioni umane

Secondo una recente ricerca di Malwarebytes, l'intelligenza artificiale sta iniziando a sostituire le interazioni umane.

Malwarebytes ha recentemente pubblicato una ricerca dalla quale emerge che l’intelligenza artificiale sta iniziando a sostituire le interazioni umane. Ciò che preoccupa non è l’utilizzo che diversi utenti fanno del loro assistente AI, ma il ruolo che sta assumendo, sempre più importante negli aspetti più intimi della loro vita.

Si manifesta nel primo messaggio civettuolo, nel profilo di incontri curato nei minimi dettagli, nel linguaggio terapeutico che usiamo con il partner dopo un litigio, nella forza che troviamo dopo una delusione amorosa e in ogni altra situazione. Per alcuni, l’intelligenza artificiale è di per sé una fonte di compagnia.

In altre parole, stiamo iniziando a usare le parole che ci suggerisce l’intelligenza artificiale. E, anche se non stiamo personalmente utilizzando questo strumento, potremmo comunque frequentare, amare, litigare o fidarci di qualcuno che la utilizza regolarmente, magari anche per relazionarsi con noi.

Man mano che si insinua nelle nostre relazioni, sta rimodellando il concetto di connessione, offuscando ciò che percepiamo come autentico e creando nuovi modi in cui l’intimità può essere sfruttata.

Con chi sto realmente parlando? Una persona o la sua intelligenza artificiale

La diffusione di massa dell’intelligenza artificiale, ora accessibile su moltissimi dei dispositivi in nostro possesso, sta rendendo quindi sempre più difficile capire con chi si sta realmente parlando: con una persona o con la sua AI? Sorprende sapere che il 54% degli utenti la utilizza per presentare la versione migliore di loro stessi. Il 47% sostiene che usarla per presentare la propria immagine migliore a datori di lavoro, amici o partner romantici non costituisce una falsificazione dell’identità.

Ed è qui che entrano in gioco gli esperti: “Un profilo di incontri rifinito dall’AI ti rappresenta ancora autenticamente? E un messaggio che non hai scritto tu? Una foto che ti somiglia, ma è più bella? L’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare il nostro aspetto o la nostra voce ha anche un risvolto negativo: se possiamo farlo noi, possono farlo anche tutti gli altri“.

Fonte: Malwarebytes

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