Siete curiosi o preoccupati di sapere quale è il
livello delle emissioni radio del vostro cellulare? Tra poco potrete facilmente
conoscerlo. Infatti tra poco sulle scatole dei cellulari verrà ben impresso
il livello di SAR (Specific Absorption Rate) ovvero quante emissioni di quel
modelli vengono assorbite dal cervello.

Attualmente l’ Unione Europea ha fissato il limite
a 2.0 SAR. A dire il vero nessuno dei cellulari dei maggiori produttori neanche
si avvicina a tale cifra. Molti sono ben al di sotto di 1.0 SAR. Tale scelta
è quindi ben accolta dai produttori. Ericsson afferma che si batte dal 1993
per abbassare il più possibile il livello SAR.

Questa informazione aggiuntiva sarà utilizzata
anche come veicolo di marketing. Ultimamente sempre di più sono state le occasioni
per combattere le alte emissioni radio, sia dei terminali, ma soprattutto delle
stazioni radio base. Non passa giorno che non vi sia una polemica su questa
o quella antenna. L’opinione pubblica è quindi sempre più attenta a problematiche
di questo tipo.

Il problema è serio anche per i governi. Se si
dovesse scoprire che una sovraesposizione alle emissioni sia di terminali mobili
che di stazioni radio base, provochi anche un minimo disturbo, la spesa pubblica
per la sanità, vista l’enorme diffusione dei telefoni cellulari, esploderebbe.
Tutt’ora nessuna ricerca ha provato implicazioni sulla pericolosità sia dei
terminali sia delle antenne, ma la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità
(WHO) afferma che le ricerche hanno ancora molti gap da coprire, e che ci vorranno
almeno altri 3-4 anni affinché si abbiano delle prove più attendibili.

Nel frattempo, il WHO raccomanda di utilizzare
i cellulari il meno possibile, soprattutto per i bambini, o tutt’al più di utilizzare
auricolari che però permettano di mantenere il terminale lontano dal corpo.
Le uniche certezze ci provengono da studi sulle alte emissioni radio, enormemente
maggiori di quelle dei cellulari o delle antenne. Ebbene questi studi confermano
la pericolosità di tali altissime emissioni, ma dal contro scagionerebbero del
tutto quelle basse. D’altrocanto sono sempre di più le persone colte da mal
di testa dopo l’uso assiduo del cellulare. Probabilmente tali dolori sono da
imputare più al surriscaldamento dell’apparecchio che alle emissioni radio,
ma nella mancanza di studi più precisi su tutto ciò, ben venga anche l’etichettatura
della SAR sulle scatole.