Vi ricordate "Mamma ho perso l’aereo", la scena in cui Macaulay Culkin deve pedalare sulla cyclette in casa per far muovere delle sagome di cartone, al fine di far credere ai ladri di non essere da soli in casa? Ecco, in poche parole voi non dovrete pedalare, se userete il programma di cui vi vogliamo parlare oggi. In buona sostanza, non vi farà certo passare intorno migliaia di sagome di cartone per far capire ai ladri che non entrarvi in casa sarebbe l'idea giusta, però questo iMyHome può aiutarci a fare una lunga serie di operazioni, all'interno e all'esterno della nostra abitazione. Due condizioni necessarie per usarlo: un impianto domotico, e un device come iPhone pronto a ospitare il programma scritto da Andrea Petrelli. Cosa fa iMyHome? Vi permette di controllare la casa da remoto, con la possibilità di alzare-abbassare le tapparelle, accendere-spegnere le luci, e tanto altro ancora, come avete potuto vedere dal video. Un'applicazione interessante., nata dalla passione di andrea, con il supporto della comunity my-open di bTicino. Ma com'è nata l'idea di questo iMyHome? L'abbiamo chiesto direttamente al suo ideatore.

Come ti è venuto in mente di scrivere un'applicazione come questa?

Avendo l'impianto MyHome a casa è stato molto naturale. Avevo fatto qualche tentativo con altre piattaforme ma quando acquistai l'iPhone e iniziai a svilupparci l'applicazione è veramente "nata da sola".

Che risposta hai avuto finora?

Ottima, anche BTicino si è interessata da subito all'applicazione.

Credi che questa applicazioni abbia margini di miglioramento e pensi di proporla anche per altri sistemi operativi mobili?

La domotica è un settore che mi affascina e spero di potermici dedicare presto a tempo pieno. Sto lavorando parecchio sull'applicazione per aggiungere funzionalità e per renderla disponibile anche su altre piattaforme. Presto ci saranno parecchie
novità.

Pensi che potrebbe essere possibile un utilizzo a livello di grandi ambienti (industriale, ecc.) o un'implementazioni con altri sistemi domotici?

Penso che ogni applicazione debba essere tagliata per l'utilizzo che se ne farà. Non ho esperienze di integrazioni domotiche a livello di grandi ambienti quindi non so come potrebbe comportarsi. Per quanto riguarda gli altri sistemi domotici ho iniziato a guardarmi intorno da quando ho pubblicato l'applicazione ma non ho visto in nessun altro grande player del mercato la stessa apertura che ha avuto BTicino. BTicino, secondo me, ha avuto l'intuizione di non chiudersi all'evoluzione che può venire dal basso, dal piccolo system integrator, dal singolo sviluppatore piuttosto che dall'utente appassionato. Ha creato quindi questa community di utenti, installatori e system integrator e la mantiene legata all'azienda tramite gli interventi del community manager Lorenzo Pini.

Hai mai pensato che potrebbe diventare anche uno strumento di controllo sulle persone, oltre che su un determinato ambiente-spazio? Come ti relazioni con questo eventuale problema?

La responsabilità del rispetto della privacy altrui è compito del singolo e la presenza o meno della mia applicazione sul mercato non cambia di certo le cose.

 

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