Il numero IMEI (International Mobile Equipment Identity) è un codice univoco di 15 cifre assegnato a ogni smartphone dotato di connettività cellulare. Rappresenta una sorta di “impronta digitale” del dispositivo e consente agli operatori telefonici di identificarlo e autorizzarne l’accesso alla rete mobile.
Senza un IMEI valido, uno smartphone non potrebbe collegarsi alla rete di un operatore, rendendo impossibili chiamate, SMS e connessione dati tramite rete cellulare. Anche se spesso passa inosservato agli utenti, questo codice svolge un ruolo fondamentale sia nella sicurezza sia nella gestione dei dispositivi mobili.
A cosa serve il codice IMEI
L’IMEI viene utilizzato principalmente dagli operatori telefonici per verificare l’identità di uno smartphone quando si connette alla rete. Tuttavia, le sue funzioni vanno ben oltre.
In caso di furto, ad esempio, il proprietario può comunicare il codice IMEI al proprio operatore affinché il dispositivo venga inserito in una blacklist. In questo modo, nella maggior parte dei casi, lo smartphone non potrà più essere utilizzato sulle reti mobili, riducendone notevolmente il valore per chi lo ha sottratto.
L’IMEI può inoltre rivelarsi utile durante le indagini delle autorità. Attraverso la collaborazione con gli operatori telefonici, è possibile utilizzare il codice per aiutare a individuare un dispositivo rubato tramite la rete cellulare a cui si è collegato. Va precisato, però, che l’IMEI non è un sistema di localizzazione GPS: il suo impiego per rintracciare un telefono dipende esclusivamente dalle autorità competenti e dagli operatori di rete.
Anche le compagnie assicurative utilizzano questo identificativo per verificare che un dispositivo esista realmente, non sia già stato bloccato e non sia coinvolto in richieste di risarcimento duplicate.
Come è composto un numero IMEI
Un IMEI è formato da 15 cifre, suddivise in tre sezioni principali.
Prendendo come esempio il codice 35024715 120807 4, la struttura è la seguente:
- Type Allocation Code (TAC): le prime 8 cifre identificano il produttore e il modello dello smartphone.
- Serial Number (SNR): le successive 6 cifre rappresentano il numero seriale univoco del dispositivo.
- Check Digit (CD): l’ultima cifra è un numero di controllo utilizzato per verificare la correttezza dell’intero codice.
All’interno del TAC, le prime due cifre costituiscono il Reporting Body Identifier (RBI), che identifica l’organismo autorizzato ad assegnare il codice. Questi enti operano secondo gli standard definiti dalla GSMA, l’associazione internazionale che rappresenta gli operatori di telefonia mobile.
L’ultima cifra, invece, viene calcolata tramite il Luhn Algorithm, un algoritmo di verifica impiegato anche in altri settori, ad esempio per controllare la validità dei numeri delle carte di credito.
Come trovare il numero IMEI dello smartphone
Recuperare il proprio IMEI è molto semplice e conviene conservarlo in un luogo sicuro, soprattutto in caso di smarrimento o furto del dispositivo.
Il metodo più rapido consiste nel digitare il codice *#06# nell’app Telefono. Sullo schermo comparirà immediatamente il numero IMEI. Se lo smartphone supporta il dual SIM, verranno mostrati due codici distinti (IMEI 1 e IMEI 2), uno per ciascun modulo radio.
In alternativa, il codice può essere riportato:
- sul retro di alcuni smartphone;
- sul carrellino della SIM;
- sulla confezione originale del dispositivo.
È inoltre possibile consultarlo direttamente nelle impostazioni del telefono.
Su iPhone basta seguire questo percorso:
- Aprire Impostazioni.
- Toccare Generali.
- Selezionare Info.
- Individuare la voce IMEI.
Su Android, il percorso può variare leggermente in base al produttore, ma su dispositivi Samsung e Google Pixel è generalmente sufficiente aprire Impostazioni, entrare nella sezione Informazioni sul telefono e visualizzare il numero IMEI.
Perché è importante proteggere il proprio IMEI
Sebbene il codice IMEI sia indispensabile per identificare uno smartphone, è consigliabile non condividerlo pubblicamente. I criminali informatici possono infatti tentare di clonare un IMEI valido e associarlo a dispositivi rubati o bloccati, cercando di aggirare i controlli degli operatori telefonici.
Un IMEI clonato può essere utilizzato per attività fraudolente, come la rivendita di telefoni rubati o altre operazioni illecite. Per questo motivo è buona pratica conservare il proprio codice in modo sicuro e comunicarlo solo a soggetti affidabili, come il proprio operatore telefonico, le autorità competenti o la compagnia assicurativa quando necessario.