La società francese Iliad, proprietaria dell’operatore Free, ha annunciato di aver raggiunto un accordo per acquisire gli asset (frequenze e torri di trasmissione) messi in vendita da Ck Hutchison Holdings e VimpelCom. Le due società sono state costrette dall'Antitrust a cedere parte di tali asset per poter avviare la fusione delle loro controllate italiane (3 Italia e Wind) e creare un unico operatore di rete. Se la fusione dovesse andare in porto – il via libera è subordinato alla decisione della Commissione Europea, previsto per l'8 settembre -, Iliad potrebbe sbarcare in Italia e creare un nuovo gestore telefonico.

Free
Free, l'operatore francese controllato da Iliad

L’operatore francese dovrebbe sfruttare il roaming fornito da Wind e 3 Italia – quindi solo la capacità di traffico – per cinque anni e offrire così una copertura totale su tutto il territorio italiano. Ricordiamo che al momento i gestori di rete in Italia sono 4: TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia. Con la fusione degli ultimi due e l'entrata in gioco di Iliad, non verrebbero però stravolte le condizioni di concorrenza reciproca sul mercato, a tutto vantaggio dei consumatori. In ogni caso, secondo il quotidiano francese Les Echos, l’investimento di Iliad si aggira intorno a 1,5 miliardi di euro, di cui 450 milioni relativi all’acquisto delle sole frequenze.

Se l’UE non si opporrà alla joint venture, la fusione tra i due operatori si realizzerà quindi a settembre. I rappresentanti di Hutchison e VimpelCom non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ala stampa.