Il tuo smartphone Android ha una modalità nascosta che dovresti provare quando lo ricarichi

Android può trasformare lo smartphone in uno smart display durante la ricarica: orologio, foto, meteo e controlli per la casa.
Il tuo smartphone Android ha una modalità nascosta che dovresti provare quando lo ricarichi

Uno smartphone Android collegato al caricabatterie non deve necessariamente limitarsi a mostrare la percentuale della batteria. Tra le impostazioni del sistema operativo c’è infatti una funzione poco sfruttata che permette di trasformare lo schermo in un piccolo smart display, capace di mostrare fotografie, un orologio, informazioni meteo e persino i controlli dei dispositivi della casa connessa.

La funzione si chiama Screen saver, o salvaschermo, ed è disponibile con caratteristiche differenti sugli smartphone Google Pixel, Samsung Galaxy e su altri dispositivi Android. Diventa particolarmente interessante quando il telefono viene utilizzato con un caricatore wireless dotato di supporto verticale: durante la ricarica, il dispositivo può così comportarsi come una cornice digitale o come un piccolo hub da comodino.

Non tutte le implementazioni sono però uguali. I Google Pixel offrono una scelta più ampia e maggiori possibilità di personalizzazione, mentre sui Galaxy di Samsung l’esperienza è maggiormente concentrata sulla visualizzazione delle fotografie.

Come trasformare un Google Pixel in uno smart display

Sui Pixel la configurazione passa dalle impostazioni dello schermo. Il percorso può variare leggermente in base alla versione di Android, ma sui modelli compatibili è possibile raggiungere la sezione dedicata al salvaschermo da Impostazioni > Display e touch > Screen saver.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la possibilità di stabilire quando attivarlo. L’utente può, per esempio, scegliere di mostrare il salvaschermo soltanto quando lo smartphone è in posizione verticale e in carica. Il dispositivo sfrutta i propri sensori per riconoscere l’orientamento, evitando quindi di avviare inutilmente la modalità quando viene lasciato in orizzontale su un tavolo.

È possibile anche restringere il funzionamento alla sola ricarica wireless. Una scelta utile per chi, ad esempio, vuole evitare che la schermata si attivi quando collega lo smartphone via cavo in automobile.

Tra le modalità disponibili, quella dell’orologio è una delle più personalizzabili. Pixel mette a disposizione diversi design digitali e analogici, la possibilità di utilizzare un tema chiaro o scuro e, in alcune configurazioni, di affiancare all’ora anche informazioni sulle condizioni meteorologiche.

Foto, meteo e modalità per la notte

Una delle applicazioni più immediate è trasformare lo smartphone in una cornice digitale. La modalità Foto permette di selezionare album di Google Photos e visualizzarne le immagini mentre il dispositivo rimane collegato all’alimentazione.

È una soluzione particolarmente adatta ai supporti wireless verticali, perché permette di sfruttare uno schermo che altrimenti rimarrebbe quasi sempre spento. L’alternanza delle fotografie ha inoltre il vantaggio di non lasciare continuamente visualizzato lo stesso elemento grafico.

Un’altra opzione disponibile sui Pixel compatibili è la schermata dedicata al meteo, che combina l’orario con le condizioni attuali e le previsioni delle ore successive. Può essere utile su una scrivania, anche se la luminosità della schermata potrebbe risultare eccessiva in una stanza buia.

Per questo Google mette a disposizione anche una modalità per condizioni di scarsa illuminazione. Utilizzando il sensore di luminosità dello smartphone, il sistema può passare automaticamente a un’interfaccia molto più discreta, con sfondo scuro e orologio essenziale. Una soluzione pensata soprattutto per chi ricarica il telefono sul comodino durante la notte.

Lo smartphone può controllare anche la casa

La caratteristica forse più interessante per gli utenti che hanno già investito nella domotica è l’integrazione con i controlli della smart home.

Quando i dispositivi sono stati configurati tramite Google Home, il telefono può mostrare durante la ricarica una dashboard attraverso cui interagire rapidamente con gli apparecchi collegati. In questo modo diventa possibile controllare luci, tende, prese e altri dispositivi compatibili senza dover ogni volta aprire manualmente l’applicazione.

Un vecchio Pixel utilizzato stabilmente su una base di ricarica potrebbe quindi assumere un ruolo diverso all’interno della casa, diventando una sorta di pannello di controllo secondario. Naturalmente le funzioni effettivamente disponibili dipendono dai dispositivi connessi, dalla versione di Android e dalle impostazioni dell’account Google.

Come funziona Screen saver sui Samsung Galaxy

Anche gli smartphone Samsung Galaxy dispongono di una funzione Screen saver, sebbene le possibilità possano essere più limitate rispetto all’implementazione dei Pixel.

Sui Galaxy compatibili la voce si trova generalmente in Impostazioni > Schermo > Screen saver. Samsung propone diverse modalità, tra cui una schermata di colori animati e varie soluzioni dedicate alle fotografie.

“Photo Table”, ad esempio, crea una composizione animata nella quale le immagini entrano progressivamente sullo schermo. “Photo frame” mostra invece una fotografia alla volta utilizzando le cartelle selezionate dall’utente. È inoltre disponibile l’integrazione con Google Photos, che consente di scegliere gli album da utilizzare per il salvaschermo.

La disponibilità e il nome preciso delle opzioni possono cambiare in base al modello Galaxy e alla versione di One UI installata.

Il rischio burn-in sugli schermi OLED

Tenere acceso per molte ore uno smartphone moderno porta inevitabilmente a una domanda: c’è il rischio di burn-in?

Il problema riguarda soprattutto i pannelli OLED e può verificarsi quando determinati elementi rimangono nella stessa posizione per periodi molto lunghi, provocando nel tempo una persistenza permanente dell’immagine. Le modalità Screen saver cercano di ridurre questo rischio attraverso schermate poco luminose ed elementi animati o variabili.

Per maggiore prudenza, una presentazione fotografica rappresenta una scelta interessante perché modifica continuamente gran parte dei pixel visualizzati. Un orologio statico o una schermata con elementi grafici che cambiano poco richiedono invece maggiore attenzione, soprattutto se utilizzati ogni notte per molte ore e con luminosità elevata.

La funzione Screen saver permette così di recuperare una caratteristica Android che molti utenti potrebbero non aver mai configurato: con una base wireless verticale e le impostazioni appropriate, lo smartphone in carica può diventare una cornice fotografica, un orologio da comodino o un piccolo pannello per la casa intelligente, senza richiedere un dispositivo dedicato.

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