Apple TV e Arcade gratis con iCloud+

Apple amplia iCloud+: in oltre 100 Paesi l'abbonamento include anche Apple TV e Apple Arcade senza costi aggiuntivi.
Apple TV e Arcade gratis con iCloud+

Apple punta su iCloud+ per portare i propri servizi di intrattenimento in un numero maggiore di mercati. In oltre 100 Paesi e territori, Apple TV e Apple Arcade vengono ora inclusi nell’abbonamento iCloud+ senza costi aggiuntivi, a partire dal piano con 50 GB di spazio cloud.

La novità riguarda soprattutto mercati emergenti o territori nei quali la diffusione dei servizi Apple è stata finora più limitata. Italia e Stati Uniti non rientrano nell’iniziativa: nei principali mercati occidentali, infatti, Apple continua a proporre separatamente i suoi servizi oppure a raggrupparli attraverso Apple One.

Il cambiamento viene distribuito gradualmente nel corso di settembre e rappresenta una mossa significativa per la strategia dei servizi dell’azienda. Il piano iCloud+ più economico diventa infatti, nei mercati coinvolti, una sorta di piccolo pacchetto di servizi Apple, offrendo archiviazione cloud, streaming video e videogiochi con un unico abbonamento.

Apple TV e Arcade diventano parte di iCloud+

La novità interessa già il livello base di iCloud+ da 50 GB. Gli utenti idonei non devono quindi sottoscrivere separatamente Apple TV e Apple Arcade per accedere ai due servizi.

Apple TV offre il catalogo streaming originale dell’azienda, mentre Apple Arcade mette a disposizione una raccolta di videogiochi senza pubblicità e senza i tradizionali acquisti in-app previsti da molti titoli mobile.

L’operazione modifica sensibilmente il valore dell’abbonamento iCloud+ nei Paesi interessati. Per avere un termine di paragone, negli Stati Uniti il piano iCloud+ da 50 GB costa 0,99 dollari al mese, anche se il prezzo varia in base al mercato e gli utenti statunitensi non beneficiano della nuova formula.

L’introduzione avviene inoltre in territori nei quali la disponibilità dei singoli servizi Apple non è sempre stata uniforme. La stessa Apple precisa nella propria documentazione che servizi e funzionalità possono cambiare a seconda del Paese o dell’area geografica.

Apple TV arriva in 59 nuovi Paesi

L’operazione ha conseguenze particolarmente importanti per Apple TV. Secondo le informazioni emerse con il nuovo piano, il servizio di streaming viene contemporaneamente esteso a 59 nuovi Paesi, raggiungendo complessivamente circa 170 mercati.

La maggiore distribuzione consente ad Apple di ampliare rapidamente il pubblico potenziale delle proprie produzioni originali senza dover convincere necessariamente gli utenti a sottoscrivere un secondo abbonamento.

In alcuni dei mercati interessati, Apple TV passa quindi dall’essere un servizio non disponibile o scarsamente accessibile a diventare direttamente uno dei vantaggi associati a iCloud+.

Per Apple significa aumentare la diffusione del proprio catalogo con una barriera economica estremamente ridotta: molti utenti utilizzano infatti iCloud+ principalmente per ottenere più spazio di archiviazione rispetto alla capacità gratuita disponibile con un account Apple.

Una strategia diversa rispetto ad Apple One

La nuova formula inevitabilmente solleva interrogativi sul ruolo di Apple One nei mercati coinvolti.

Apple One nasce proprio per riunire diversi servizi dell’azienda in un unico pagamento. Il piano Individuale comprende normalmente Apple Music, Apple TV, Apple Arcade e 50 GB di iCloud+, mentre i livelli superiori aumentano lo spazio cloud e aggiungono ulteriori vantaggi nei Paesi in cui sono disponibili.

Inserire Apple TV e Apple Arcade direttamente nel più economico iCloud+ rende quindi molto meno marcata la differenza tra i due prodotti, almeno nei territori interessati dalla nuova iniziativa.

Non significa necessariamente che Apple abbia deciso di abbandonare Apple One in questi mercati. È però possibile leggere la scelta come una strategia maggiormente orientata alla penetrazione dei servizi, soprattutto nelle economie dove il prezzo di più abbonamenti separati potrebbe rappresentare un ostacolo.

Apple One continua invece a essere normalmente disponibile in mercati come l’Italia. La documentazione ufficiale Apple indica ancora Apple Music, Apple TV, Apple Arcade e iCloud+ da 50 GB tra i servizi compresi nel piano Individuale.

Arriva anche Apple Music Select in alcuni mercati

La sperimentazione non riguarda soltanto streaming video e videogiochi. In alcuni dei territori coinvolti viene introdotto anche Apple Music Select, un livello più limitato del servizio musicale.

La formula offre l’accesso a una selezione di stazioni radio senza pubblicità e permette successivamente agli utenti idonei di passare al piano completo di Apple Music beneficiando di un prezzo ridotto.

Anche questa scelta sembra rispondere alla stessa logica: abbassare la soglia di ingresso nell’ecosistema dei servizi Apple e lasciare successivamente agli utenti la possibilità di passare agli abbonamenti più completi.

India, Arabia Saudita e Singapore tra i mercati coinvolti

La nuova versione di iCloud+ interessa un gruppo molto ampio di territori in Africa, Asia, Medio Oriente, Europa orientale, Caraibi e Pacifico.

Tra i mercati più rilevanti compaiono India, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Singapore, Israele, Pakistan, Nigeria, Kenya, Ucraina, Serbia e Turchia. Nell’elenco figurano anche Albania, Algeria, Armenia, Azerbaijan, Bahrain, Egitto, Georgia, Ghana, Giordania, Kazakistan, Kuwait, Marocco, Nepal, Qatar, Sri Lanka, Tunisia e numerosi altri territori.

L’assenza di Stati Uniti e dei principali mercati dell’Europa occidentale appare significativa. In Paesi come l’Italia Apple continua infatti a vendere Apple Arcade separatamente e attraverso Apple One: la società indica attualmente Arcade a 6,99 euro al mese in Italia, oltre alla sua inclusione nei diversi piani Apple One.

La nuova formula di iCloud+ sembra dunque pensata soprattutto per ampliare la base potenziale degli utenti dei servizi Apple nei mercati in cui streaming e gaming dell’azienda hanno ancora margini considerevoli di crescita, trasformando un abbonamento nato principalmente per lo spazio cloud in una porta d’ingresso più ampia all’ecosistema dei servizi di Cupertino.

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