Arrivano proprio dallo WAP Forum, il consorzio
che riunisce le più importanti aziende che lavorano a questa tecnologia,
le prime critiche agli attesissimi servizi Internet per i telefoni cellulari.

David Rensin, manager della Aether Systems, una
società americana che sviluppa software per i computer palmari, ha scatenato
un furioso dibattito la settimana scorsa affermando che ‘il protocollo WAP è
morto’.

Motivo delle proteste di Rensin la necessità
di riscrivere i siti Internet utilizzando il linguaggio WML (Wireless Markup
Language) per renderli visibili da ogni dispositivo WAP, cellulari o computer
palmari.

‘Bisogna riscrivere lo stesso sito per i cellulari
che hanno display con quattro righe di testo e poi riscriverlo ancora per quelli
che di righe magari ne hanno otto’, critica Rensin.

Molto più prudente l’opinione di Phil Holden,
product manager alla Microsoft del sistema operativo Windows CE, che sostiene
che il protocollo WAP sarà una tecnologia temporanea, che avrà
comunque il merito di portare i servizi Internet sui piccoli display dei cellulari
e di fare decollare il commercio elettronico (in questo caso m-commerce, visto
che è riferito ai telefoni cellulari).

‘Dire che WAP è morto è una grande
esagerazione’, ribatte Scott Goldman, direttore dello WAP Forum. ‘Quando hai
uno standard come WAP ancora in via di sviluppo, ci sono sempre persone che
tentano di ostacolare i lavori, per vari motivi’.

Goldman ha concluso affermando che le critiche
a WAP sono infondate e che non bisogna lasciarsi lusingare della promesse delle
tecnologie della terza generazione, come ad esempio l’UMTS, sicuramente rivoluzionarie,
ma ancora lontane dall’essere introdotte.