Il primo dispositivo hardware di OpenAI? Sarà uno smart speaker portatile alimentato a batteria, privo di display e dalla forma simile a una ciambella. È quanto afferma un report di Bloomberg firmato dal giornalista Mark Gurman, che anticipa alcuni dettagli sul primo dispositivo AI che l’azienda sta sviluppando insieme all’ex responsabile del design di Apple, Jony Ive, e al suo studio LoveFrom.
Uno speaker portatile senza schermo dal design a forma di ciambella
Grande più o meno quanto un disco da hockey, il primo smart speaker di OpenAI sarà realizzato con materiali premium, rifiniture metalliche di qualità, illuminazione dinamica e griglie integrate per gli altoparlanti. Sarà possibile, grazie alle dimensioni piuttosto contenute, impugnarlo facilmente con una mano per trasportarlo comodamente da una stanza all’altra, senza nemmeno doverlo collegare alla corrente di volta in volta dato che avrà una batteria integrata.
Particolare la presenza, secondo Gurman, di componenti meccanici mobili, capaci di muoversi autonomamente durante le interazioni con l’utente. Insieme agli indicatori LED, dovrebbero dare al dispositivo un aspetto più “vivo”, mostrando dunque visivamente quando l’assistente AI è in ascolto o sta elaborando una risposta. Oltre ai necessari microfoni, sarà equipaggiato anche con un sistema di fotocamere e sensori ambientali, che forniranno ai modelli multimediali di OpenAI un contesto in tempo reale.
Sarà alimentato da alcuni modelli di Intelligenza Artificiale ottimizzati per le conversazioni vocali, basati sulla tecnologia Voice Mode di ChatGPT. Di fatto, sarà in grado di apprendere le abitudini dell’utente e offrire suggerimenti personalizzati relativi all’organizzazione della giornata, alla ricerca di informazioni e alle attività quotidiane. Il tutto attraverso un’interazione molto conversazionale.
Tutta questa tecnologia, tuttavia, avrà un costo: sembra infatti che il dispositivo di OpenAI costerà fra i 300 e i 400 dollari al lancio. L’azienda vede tuttavia in questo dispositivo un primo passo verso un ecosistema hardware più ampio, che in futuro potrebbe arrivare a competere con gli smartphone tradizionali. Ma quando arriverà sul mercato? Secondo le informazioni riportate, OpenAI punterebbe a presentarlo ufficialmente entro la fine dell’anno, mentre il lancio commerciale sarebbe previsto nel corso del 2027.
Sul progetto pesa anche la disputa legale con Apple
Al netto, ovviamente, della controversia legale in corso tra OpenAI e Apple: l’azienda di Cupertino ha infatti recentemente fatto causa ad OpenAI per aver impropriamente utilizzato alcuni segreti industriali, in particolare tecniche di finitura dei metalli sviluppate con un partner produttivo comune. OpenAI ha respinto con decisione le accuse, definendole speculative e spiegando che un’indagine interna avrebbe escluso irregolarità nello sviluppo del prodotto, oltre al fatto che il proprio assistente sia completamente diverso da qualsiasi dispositivo presente nel catalogo Apple.