Sono noti i dettagli della manovra di riequilibrio
delle tariffe approvata in questi giorni dall’Authority per le comunicazioni.
Si stima che, indipendentemente dall’aumento del canone, la manovra porterà
il paese ad un risparmio complessivo di 1.200 miliardi di lire.

Chiamate urbane – nessun aumento, infatti il costo
medio stimato di L.57/min resta invariato.

Chiamate intradistrettuali – verrà introdotta
il 1 novembre la tariffa per tutte le chiamate nterurbane dirette ad un numero
nello stesso distretto del chiamante, al costo medio di L.77/min.

Chiamate interurbane (oltre 30km) – le tariffe
verranno ridotte da un valore medio di L.270/min a L.253/min, entro 30 giorni
dall’entrata in vigore del provvedimento.

Chiamate internazionali – il valore medio delle
chiamate passerà entro 30 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento
da L.669/min a L.635/min. Paesi come Andorra, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia,
Grecia, Irlanda, Lussemburgo e Norvegia verranno inseriti nella fascia più
conveniente.

Canone mensile residenziale – aumenterà
di 1.200 lire passando da 16.800 a 18.000 per le categorie B e C simplex. Si
avrà il riallineamento dei duplex ai simplex dal 1 novembre 1999. Verranno
poi definite le categorie socialmente deboli che godranno di un canone agevolato.

Canone rete fissa ISDN – il canone resta invariato,
con proroga di 12 mesi della promozione che favorisce la diffusione delle linee
ISDN fra la clientela residenziale. Verranno introdotte delle agevolazioni nell’ambito
della futura Tat (tariffa a tempo) per le chiamate di lunga durata.

Tariffa a tempo – rimpiazzerà la tut (a
scatti) entro il 1999, per cui si pagheranno gli effettivi secondi di conversazione.