Nuovo studio da parte del Dr. Sadie
Plant, luminare accademico americano, sul mondo della telefonia mobile. La ricerca
è stata suffragata da Motorola e condotta in nove città in tutto il globo: Chicago,
Tokyo, Pechino, Hong Kong, Bangkok, Peshawar, Dubai, Londra e Birmingham. Lo
studio è stato basato su interviste personali, studi sul campo ed osservazione
diretta.

La ricerca ha dimostrato come,
ormai, il telefonino sia parte integrante dei nostri comportamenti e della vita
di tutti i giorni, in ogni parte del mondo. L’impatto del cellulare sulla vita
quotidiana è stato fortissimo, sia in quella privata, che in quella pubblica.
Tra i risultati dello studio, i più interessanti riguardano il potere personale
che il cellulare ha dato alle persone, permettendo a chiunque di lavorare ovunque
si trovi.

Anche le differenze tra sessi si
sono evidenziate nell’uso del telefonino. Le donne tendono ad identificare il
cellulare come uno strumento di espressività e comunicazione sociale, mentre
gli uomini lo vedono più come un giocatolo interattivo. D’altro canto, proprio
il telefonino sta facendo diventare gli uomini più socievoli ed inclini alla
comunicazione interpersonale. Inoltre, per gli individui di sesso maschile,
il telefonino è anche uno status symbol, soprattutto se di ultima generazione.
Viene mostrato con orgoglio ad amici ed a esponenti dell’altro sesso, a simboleggiare
una propria superiorità. In particolar modo, gli uomini utilizzano sempre più
spesso il cellulare come sinonimo di virilità da mostrare alle donne, in una
nuova sorta di danza rituale.

Secondo la ricerca vi sono due
diversi tipi di utilizzatori di cellulare, definiti ‘innies’ ed ‘outties’. I
primi sono restii a parlare in pubblico ed utilizzano il cellulare il meno possibile,
i secondi, invece, usano il cellulare ovunque e senza remore. In questo specifico
settore, la ricerca ha dimostrato che gli americani sono meno tolleranti degli
europei nella pervasività dei cellulari. Probabilmente si tratta di una questione
di cultura, visto che gli americani sono più gelosi della loro privacy rispetto
alle popolazioni europee ed asiatiche. Inoltre, per gli europei e gli asiatici
il cellulare è uno strumento indispensabile nella loro esistenza, mentre per
gli americani è solo un mezzo tecnologico per migliorare le proprie attività,
in particolar modo lavorative.

Certo, l’eccessivo utilizzo dei
telefonini, anche in luoghi poco consoni, è un fastidio generalizzato in tutte
le parti del mondo. Una curiosità che fuoriesce dallo studio è la sempre maggiore
frequenza di secondi cellulari, ovvero terminali sempre attivi, ma utilizzati
segretamente. Spesso sono usati da coppie di amanti oppure da giovani che non
vogliono farsi controllare dai genitori o addirittura per affari illeciti. Infine
si è studiato l’impatto del telefonino sui giovani. Inutile dire che il cellulare
è ormai onnipresente e che gli SMS sono uno degli strumenti per comunicare più
utilizzato dai teenager di tutto il mondo. Ci sono categorie di ragazzi che
non riescono a fare nulla che non sia rapportato al cellulare.