Il nuovo smartphone della cinese Huawei sposta un po’ più in alto l'asticella nella sfida dell'azienda con sé stessa: rispetto al modello dello scorso anno, il P8 che già ci aveva impressionato per le qualità fotografica e costruttiva, il P9 quest'anno è più sottile e con una linea più morbida, dispone di materiali ancora più curati e di una fotocamera sulla carta molto interessante. Dopo le prime 24 ore trascorse con il nuovo terminale, ecco le nostre prime impressioni.

Huawei P9
Huawei P9

Iniziamo proprio dalla qualità costruttiva: se il P8 era forse un po' troppo squadrato, risultando decisamente "massiccio" quando veniva impugnato, il P9 sfrutta saggiamente uno spessore ridotto sotto i 7 millimetri complessivi (senza sporgenze di alcun tipo) e un vetro Gorilla Glass anteriore con bordi stondati (2.5D) che lo rendono decisamente comodo da impugnare. La diagonale dello schermo da 5,2 pollici poi è decisamente più adatta all'utilizzo con una mano soltanto: l'ideale è restare sotto i 5 pollici, ma il lavoro svolto da Huawei in questo caso è apprezzabile. Alla riuscita complessiva contribuiscono anche una cornice dello schermo ridotta e le gesture sempre molto semplici da usare scorrendo col pollice sulla barra di navigazione. Ci ha colpito molto lo schermo: rivestito di un vetro estremamente liscio, è un pannello IPS con colori particolarmente saturi tanto da sembrare quasi un AMOLED (ma non può vantare un angolo di visione altrettanto ampio).

Huawei P9
Huawei P9

Un altro punto significativo è il sistema operativo montato, Android 6.0 ora con a bordo EMUI 4.1: rispetto alla EMUI precedente c'è stata una rivisitazione di alcune voci del menu impostazioni, soprattutto per uniformarsi alle novità di Marshmallow, e paiono cambiati anche i meccanismi di notifica che ora sono più simili a quelli di altre varianti Android. C'è un'attenzione maggiore anche alla gestione del telefono: l'app omonima è stata aggiornata e risulta più semplice da usare. Inoltre, stando a quanto dichiarato da Richard Yu durante la presentazione, c'è una gestione intelligente dello spazio di archiviazione che minimizza la frammentazione e dovrebbe garantire le prestazioni anche dopo settimane o mesi d'uso.

Huawei P9
Huawei P9

Altro fattore interessante da valutare nelle prestazioni complessive è il processore montato: il Kirin 955 è un SoC moderno, dotato di otto core (quattro Cortex A72 e altrettanti Cortex A53), 3GB di memoria RAM di tipo LPDRR4, GPU Mali T880 e altri componenti utili a sfruttare al meglio le diverse parti dello smartphone. Per esempio quest'anno c'è un componente dedicato alla misura del movimento, così da migliorare il funzionamento dell'app "Benessere" che misura quanti passi si compiano nel corso della giornata, e ci sono elementi specifici dedicati all'elaborazione delle fotografie o dell'audio. Le prestazioni generali del nuovo SoC sono più che buone: il gap numerico che separava il P8 dalle altre ammiraglie della passata generazione sembra sia stato colmato, i primi benchmark che abbiamo fatto girare lo confermano (Antutu supera abbondantemente i 95.000 punti su un dispositivo con a bordo un software preliminare), al prezzo però di un po' più di calore prodotto che scalda la scocca in metallo. I consumi non sembrano poi particolarmente influenzati da questo aumento di potenza, ma servirà ancora qualche giorno per farci un quadro più chiaro su questo aspetto.

L'interfaccia della fotocamera del Huawei P9
L'interfaccia della fotocamera del Huawei P9

Infine il capitolo fotocamera. Non ci dilungheremo in questa occasione nel descrivere nel dettaglio le caratteristiche tecniche dei due sensori montati sul posteriore, entrambi da 12 megapixel ma con capacità differenti visto che uno scatta foto a colori e l'altro in bianco e nero: quel che possiamo dire già oggi è che la nuova interfaccia dell'app dedicata alla fotocamera è decisamente più immediata da utilizzare della precedente, e i primi scatti che abbiamo effettuato ci hanno lasciato ben impressionati. I colori sono brillanti e i contorni dei soggetti nitidi, alla sera c'è una fisiologica flessione con un po' più di rumore di fondo, gli scatti in bianco e nero sono parecchio suggestivi e sembrano effettivamente ampliare la gamma dinamica con più luce raccolta. Anche lo scatto in RAW sembra promettente: con un minimo di post-produzione si riesce a ottenere una fotografia finale nitida, cromaticamente brillante e con una buona quantità di dettagli. Molto bene le lenti montate, sviluppate da Leica appositamente per questo terminale: non ci sono distorsioni o cali di qualità ai bordi del fotogramma. Anche questo aspetto lo approfondiremo comunque nei prossimi giorni.

Huawei P9
Huawei P9

Il P9, che arriverà sul mercato a partire dalla metà di aprile, è in grado di sostenere il confronto con gli altri top di gamma arrivati a cavallo della primavera 2016: il prezzo gioca a suo favore, visto che parte da 599 euro e dunque risulta particolarmente aggressivo rispetto alla concorrenza. Chi lo prenota subito potrà anche approfittare dell'offerta di lancio, che prevede un workshop di fotografia tenuto da un professionista o un kit da 8 DVD con un corso analogo.

 

Di seguito, alcune immagini scattate con il nuovo terminale.

 

Foto scattata con la fotocamera del Huawei P9
Foto scattata con la fotocamera del Huawei P9

Foto scattata con la fotocamera del Huawei P9
Foto scattata con la fotocamera del Huawei P9

Foto scattata con la fotocamera del Huawei P9
Foto scattata con la fotocamera del Huawei P9

Foto scattata con la fotocamera del Huawei P9
Foto scattata con la fotocamera del Huawei P9

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