La notizia è della settimana scorsa quando in una conferenza stampa che ha preso vita nell’elegante cornice del Light Lounge di Milano, Hewlett Packard ha annunciato ai giornalisti accorsi la propria volontà: entrare nel mondo degli smartphone.
Una decisione che nasce dalla speranza di accaparrarsi una fetta di quel milione e più di cellulari multifunzione venduti nel 2006 (1.225.000 fonte Canalys), cifra ovviamente destinata a salire nel corso di questi dodici mesi e in chiave futura.
HP aveva già fatto circolare in terra spagnola, durante il 3GSM World Congress di Barcellona, il nuovo iPAQ 514 Voice Messenger, ovvero il device sul quale sono riposte tutte le attese nell’ottica dell’imminente irruzione sul mercato (prevista per il prossimo maggio).
Con i palmari messi da parte almeno per un attimo (ma comunque citati più volte, soprattutto il 6915), HP "lancia" il Voice Messenger, e più in generale la propria sfida ai produttori blasonati già presenti e leader del segmento.
Nel corso della presentazione, i padrini dell’evento Agostino Santoni (General Managar HP Personal Systems Group) e Andrea Astolfi (Manager Handheld HP Personal Systems Group) si sono avvicendati spiegando il primo la necessità del passo compiuto e la bontà del momento che parla di grande crescita per HP, il secondo narrando tutta la serie di funzioni disponibili sul nuovo Voice Messenger, che racchiude in appena 100 grammi una gamma vasta di feature già viste insieme a qualche piccola innovazione.
In generale, HP intende rispondere alla domanda implicita del consumatore e dell’azienda: ai cellulari viene chiesta una convergenza sempre maggiore, e la possibilità di avere in un unico terminale flessibile ogni caratteristica presente nella rosa attualmente disponibile in chiave tecnologica.
Dalla parte del produttore, la consueta partnership con Microsoft, cresciuta anno dopo anno e consolidatasi con la presenza on board delle varie versioni di Windows Mobile. Da qui, la presentazione del 514 Voice Messenger, che nasce come "IT Client" soprattutto rivolto a quelle aziende di piccole-medie e grandi dimensioni che spesso devono fare i conti con una serie di apparecchi aziendali da gestire-migliorare e soprattutto aggiornare.
Il Voice Messenger, come suggerisce il nome, nasce per consentire all’utilizzatore di essere sempre in contatto con il proprio ambiente lavorativo, anche quando l’ufficio diventi esclusivamente virtuale. Le caratteristiche del modello presentato a Milano sono parecchie, tutte racchiuse in appena cento grammi di peso e in una serie di dimensioni molto contenute.
Il conforto maggiore di questo terminale deriva dalla presenza della nuovissima versione del sistema operativo di Microsoft, Windows Mobile 6, che si ripromette di tagliare la distanza da Symbian in chiave di semplicità d’uso e versatilità di impiego.
Le features disponibili sul Voice Messenger sono per altro innumerevoli: wi-fi on board, quadri-banda, espansione tramite MicroSD, fotocamera (però solamente da 1,3 megapixel) , connettività bluetooth e USB, ma manca l’UMTS, una pecca specie in considerazione della mole di dati che il consumatore si trova a scambiare in misura sempre maggiore, sopratutto nell’ottica business in cui HP intende "sfondare.
Cercare l’ingresso in un mondo competitivo come quello degli Smartphone è già di per sé una scelta ardua, anche per chi come HP naviga nel mercato della telefonia da molto tempo; farlo senza proporre un modello di quarta generazione appare una decisione incomprensibile, e a poco ci consola il fatto che il produttore abbia già disponibile un notebook con tecnologia UMTS on board.

Le specifiche dell’iPAQ 514 Voice Messenger
A differenza dei palmari che nel corso del tempo abbiamo imparato a conoscere, lo smartphone si diffenzia in generale per una serie di possibilità in meno, per un minore ingombro, ma in generale si può affermare con certezza che la distanza tra cellulari multifunzione e PDA si stia riducendo di mese in mese. In questo senso, il lancio sul mercato di questo Voice Messenger rappresenta un altro passo verso la piena convergenza tra le due realtà.
Il nuovo nato di casa HP mette insieme dimensioni simili a quelle di un cellulare di fascia bassa, al quale si demandano esclusivamente funzioni telefoniche (misura infatti 107mm di altezza, 49mm di larghezza per appena 16mm di spessore); tuttavia, una volta testato il nuovissimo sistema operativo, la versione 6 di Windows Mobile, subito capiremo di essere di fronte a un concentrato di tecnologia. Al quale, purtroppo, mancherà sempre l’UMTS.
Partiamo però dalle disponibilità presenti su questo apparecchio: come suggerisce il nome, nel Voice Messenger la parola ha il ruolo di protagonista, anche per ciò che riguarda l’invio e la ricezione di e-mail; manca la tastiera qwerty, sostituita dal tastierino alfanumerico, da qui l’esigenza di spedire lettere elettroniche in fretta, senza dover incorrere in una serie di tasti-menù e sottomenù. La Voice Replay apparirà quindi come un punto cardine del nostro device, che ci permetterà di rispondere alle mail tramite la registrazione di un file audio, ascoltabile poi da un destinatario (ma attenti alla privacy!!!).
La Voice Replay è in generale uno degli aspetti più importanti delle funzioni voce dell’iPAQ 514: il Voice Commander è innanzitutto un tasto alloggiato sul dorso destro del telefono, mediante la pressione del quale potremo sfruttare appieno il nostro modello quasi esclusivamente con la voce, sufficiente per accedere e operare con le funzioni più spesso impiegate.
Inoltre, altra funzionalità su cui HP ha puntato molto, agli utenti ed alle aziende interessate sarà consentità la possibilità di sfruttare la funzionalità VoIP come alternativa alle più comuni soluzioni telefoniche.
Purtroppo alla nostra domanda sulla reale durata della batteria in continua connessione wi-fi e VoIp, HP non è stata in grado di rispondere, consolandoci con il fatto che una batteria di backup è il minore dei mali.
Scusateci, ma noi continuiamo a essere convinti che per una vera usabilità sul campo (soprattutto aziendale) l’autonomia è fondamentale, così come la banda larga non solo Wi-Fi, ma anche UMTS (meglio HSDPA) per non limitare l’uso Voip in azienda ma espanderlo anche in mobilità.
Lo scenario ideale che vorrebbe HP sarebbe quello di un consumatore business in grado di integrare, all’interno della propria azienda, il Voice Messenger con i sistemi telefonici presenti nel proprio ambiente lavorativo, con la conseguente eliminazione degli apparecchi fissi, che si traduce in una serie di costi minori a fronte di un potenziamento della qualità.
Sicuramente, giungere a una realtà di questo genere rimane esclusivamente un miraggio, anche (naturalmente) per quel consumatore retail che andrà ad appropriarsi di questo nuovo nato di casa HP.
Per un ‘privato’, questo nuovo modello apparirà forse qualcosa di già visto, se non per il sistema operativo, almeno per alcune delle funzioni presenti, e anche per le caratteristiche assenti.
A una analisi più approfondita, infatti, a questo smartphone manca connettività UMTS (nonostante sia presente il Wi-Fi), manca una fotocamera potente (quella alloggiata prevede una risoluzione massima di 1.3mpx), manca la funzione speech to text e text to speech, ma rimane tuttavia un apparecchio destinato a occupare un buon posto tra gli smartphone presenti sul mercato, soprattutto in chiave prezzo, che dovrebbe attestarsi intorno ai 300 euro.

Windows Mobile 6
A fianco di Hewlett Packard, nella conferenza stampa di presentazione del nuovo Voice Messenger, c’era anche Microsoft Italia, che nella persona di Fabio Falzea (Direttore divisione Mobility) ha presentato la versione 6 di Windows Mobile, sistema operativa già presente on board sull’iPAQ 514.
Microsoft, che ha conosciuto un buon 2006 per ciò che riguarda la crescita soprattutto sui dispositivi mobili, ha voluto compiere un altro passo importante verso quelle spiccate doti di facilità e immediatezza di utilizzo disponibili su altre piattaforme (vedi Symbian).
Con la versione 6, in particolare, Microsoft intende offrire una migliore esperienza d’uso per ciò che concerne il ricevimento mail (in formato HTML), e, tra gli altri, il pacchetto Office (una visualizzazione più chiara di ogni documento supportato). Tramite una maggiore comunicazione con gli utenti finali, la speranza è quella di ricucire il gap da piattaforme più user friendly disponibili sul mercato, nel quadro di un potenziamento dei sistemi operativi alloggiati sui dispositivi mobili.
In definitiva, Microsoft sta cercando di creare un sistema operativo affidabile, soprattutto nei confronti dell’utenza business: per questo, sono stati migliorati i protocolli di sicurezza, implementati sistemi di protezioni per i contenuti, insieme all’installazione di applicazioni line of business (come .net compact framework).
Il tutto per garantire grande efficacia oltre alla consueta efficienza, e per accaparrarsi una buona fetta di clientela, in attesa che ora altri produttori e sviluppatori facciano la propria mossa (vedi Apple con il suo iPhone).

Primo contatto HP514 VM
Abbiamo avuto modo di provare, per pochi istanti e senza sim, il nuovo nato in casa HP.
La prima impressione è stata di un software abbastanza veloce con qualche impuntamento (classico cerchio colorato di windows che ci avvisa dell’elaborazione della richiesta) ma, tutto sommato, pur in versione beta, stabile. Display dalle dimensioni non enormi, ma ben risoluto, anche se non luminosissimo. Il peso è davvero piuma, così come le dimensioni: compatte.
Si adatta perfettamente a qualsiasi tasca. Materiali poveri al tatto, si tratta di plastica con finitura non eccellente, ma design gradevole. Come detto sopra non abbiamo avuto modo di testare ne qualità audio/telefoniche, ne funzionalità specifiche visti i pochi istanti a nostra disposizione, però ci siamo fatti l’idea che questo smartphone funzioni bene per le funzioni classiche, ma abbia qualche difficoltà quando lo andremo a stressare con richieste di elaborazione dati complesse, piuttosto che con l’apertura simultanea di più applicazioni, anche se la ram a bordo sarà di ben 128 Mb e il processore a 200Mhz.
Siamo curiosi di testarlo a fondo nell’uso quotidiano e, soprattutto, essendo nato come IT client, di testarne la reale affidabilità, usabilità e semplicità dichiarate da HP.