Si chiama GranitePhone, è destinato all’utenza business e vanta livelli di sicurezza decisamente sopra la media. Nasce dalla collaborazione tra Archos e Sikur. All’apparenza sembra un normalissimo terminale mobile, come ce ne sono tanti oggi sul mercato. 

GranitePhone
GranitePhone

Ma sotto la scocca, nasconde un sistema antieffrazione digitale in grado di arginare il potenziale offensivo di hacker e malintenzionati che desiderano mettere le mani su dati privati e codici sensibili. Il dispositivo è spinto da un processore octa-core a 64bit Qualcomm Snapdragon 615 affiancato da 2GB di memoria RAM e 16GB di storage interno.  

A bordo, uno schermo da 5 pollici con risoluzione Full-HD (1.920×1.080 pixel) e due fotocamere, una posteriore da 16 megapixel e una selfie da 8. Ad alimentare il tutto, una batteria da 2.700 mAh. GranitePhone aggancia reti 4G/LTE ed è sostenuto dal sistema operativo GraniteOS, derivato da Google Android, progettato specificamente per garantire una blindatura adeguata contro gli attacchi provenienti dall’esterno, prerogativa che tuttavia comporta inevitabili compromessi su alcune funzionalità e sulla versatilità d’uso, tra cui ad esempio l’impossibilità di installare applicazioni da store standard. 

Disponibile al prezzo di 925 euro + IVA, con inclusi 2 anni di accesso ai servizi proprietari offerti dalla casa. 

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