Google prepara AI Plus: Gemini costerà meno?

Google testa AI Plus, un piano più economico per Gemini e AI Pro. Indizi nel codice dell’app anticipano nuove offerte AI.
Google prepara AI Plus: Gemini costerà meno?

Google potrebbe essere pronta a lanciare un nuovo abbonamento dedicato all’intelligenza artificiale. Alcuni riferimenti individuati nel codice dell’app Google fanno infatti pensare all’arrivo di “Google AI Plus”, un piano potenzialmente più economico rispetto all’attuale AI Pro. La scoperta arriva da Android Authority e suggerisce una possibile revisione della strategia commerciale dell’azienda nel mercato dell’AI generativa.

Il tema è particolarmente rilevante perché il settore sta diventando sempre più competitivo. OpenAI, Microsoft e Anthropic stanno moltiplicando le offerte in abbonamento, mentre Google cerca di ampliare la diffusione di Gemini senza rinunciare alla monetizzazione dei propri servizi premium.

Un nuovo piano tra gratuito e AI Pro

Attualmente Google offre principalmente due livelli per l’accesso avanzato alle sue funzioni AI: il piano gratuito e Google AI Pro, che include funzionalità avanzate di Gemini, strumenti per Workspace e accesso a modelli più potenti.

Secondo quanto emerso dall’analisi dell’APK dell’app Google, sarebbero comparsi riferimenti espliciti a un piano chiamato “AI Plus”. Questo nuovo livello potrebbe collocarsi tra l’offerta gratuita e quella Pro, proponendo un prezzo inferiore ma con alcune funzioni premium selezionate.

L’ipotesi più accreditata è che Google voglia abbassare la soglia d’ingresso per gli utenti interessati all’intelligenza artificiale avanzata ma non disposti a pagare il costo completo dell’abbonamento Pro. Una strategia già adottata da diversi competitor del settore software e streaming digitale.

Negli ultimi mesi il mercato degli assistenti AI è cambiato rapidamente. OpenAI continua a spingere sugli abbonamenti di ChatGPT, mentre Microsoft integra Copilot nei propri servizi consumer e aziendali. Anche Anthropic sta ampliando l’ecosistema di Claude con formule sempre più articolate.

Per Google il problema non è soltanto tecnologico, ma anche commerciale. L’azienda dispone di infrastrutture enormi e di modelli AI competitivi, ma deve convincere gli utenti a pagare per servizi che spesso vengono percepiti come accessori rispetto alle funzioni gratuite.

Un piano “AI Plus” potrebbe quindi rappresentare un compromesso strategico: offrire strumenti più avanzati rispetto al tier gratuito, mantenendo però un costo più accessibile rispetto all’abbonamento completo.

Cosa potrebbe includere Google AI Plus

Al momento non esistono dettagli ufficiali sulle funzionalità incluse nel possibile nuovo piano. Tuttavia, osservando l’attuale struttura dei servizi Google, è plausibile immaginare alcuni vantaggi specifici:

  • accesso prioritario a Gemini;
  • limiti d’uso più elevati;
  • strumenti AI integrati in Gmail e Docs;
  • generazione immagini con funzionalità avanzate;
  • finestre contestuali più ampie;
  • accesso anticipato a nuove funzioni sperimentali.

Non è escluso che Google possa anche differenziare le prestazioni del modello AI in base al piano scelto, seguendo un approccio simile a quello adottato da ChatGPT con GPT-4o e le versioni più avanzate disponibili per gli utenti paganti.

Come spesso accade nel mondo Android, le anticipazioni arrivano dall’analisi del codice interno delle applicazioni. I riferimenti individuati da Android Authority non confermano automaticamente il lancio del servizio, ma indicano che Google sta almeno valutando attivamente questa possibilità.

Le stringhe emerse farebbero riferimento a differenti livelli di sottoscrizione AI, suggerendo che l’azienda stia preparando una segmentazione più articolata della propria offerta.

Va ricordato che molte funzioni individuate negli APK non arrivano mai pubblicamente. Tuttavia, la crescente attenzione di Google verso i ricavi derivanti dall’intelligenza artificiale rende credibile l’arrivo di nuovi modelli di abbonamento già nei prossimi mesi.

Google punta a rendere Gemini più accessibile

L’obiettivo potrebbe essere duplice: aumentare il numero di utenti paganti e spingere l’adozione quotidiana di Gemini nei servizi Google. Oggi molte funzioni AI avanzate rimangono infatti poco utilizzate dal grande pubblico, soprattutto a causa dei costi percepiti.

Con un piano intermedio, Google potrebbe attirare studenti, creator e professionisti che desiderano strumenti AI più potenti senza affrontare una spesa elevata ogni mese.

La sfida sarà trovare il giusto equilibrio tra funzionalità gratuite e premium, evitando di frammentare eccessivamente l’esperienza utente in un mercato dove la concorrenza sta accelerando rapidamente.

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