Google porta anche in Italia la Protezione antifrode nell’app Telefono, una nuova funzione pensata per avvisare gli utenti durante le chiamate potenzialmente pericolose. Dopo una fase di test, lo strumento è ora disponibile in versione stabile, ma con un limite importante: nel nostro Paese funziona sui Pixel 9 e modelli successivi.
Come funziona il controllo durante la chiamata
La novità non va confusa con il filtro antispam già presente nell’app Telefono. La Protezione antifrode lavora mentre la conversazione è in corso e cerca segnali compatibili con possibili tentativi di truffa, come richieste sospette di dati personali, codici o informazioni sensibili.
Quando la funzione è attiva, Google Telefono emette un segnale acustico all’inizio della chiamata e poi a intervalli di alcuni minuti, così da informare tutti i partecipanti che il monitoraggio è in corso. Se vengono rilevati comportamenti sospetti, l’utente riceve un avviso con notifica, suono e vibrazione.
Uno degli aspetti centrali riguarda la privacy. Secondo Google, l’elaborazione avviene interamente sul dispositivo: l’audio e le trascrizioni delle conversazioni non vengono salvati sul telefono né inviati ai server dell’azienda. Sui Pixel 9 e successivi la funzione sfrutta Gemini Nano on-device, il modello di intelligenza artificiale pensato per lavorare localmente.
La Protezione antifrode è disattivata per impostazione predefinita e deve essere abilitata manualmente dalle impostazioni dell’app Telefono. Può anche essere disattivata in qualsiasi momento, sia in generale sia per una singola chiamata.
Disponibilità e limiti
In Italia la funzione è prevista sui Pixel 9 e successivi, mentre negli Stati Uniti Google indica il supporto anche per Pixel 6 e modelli più recenti. La disponibilità dipende inoltre dalla SIM e dal Paese in cui si trova il dispositivo.
Google avverte comunque che il sistema non è infallibile. Alcune chiamate truffa potrebbero non essere riconosciute e, allo stesso tempo, potrebbero verificarsi falsi positivi. Per questo resta essenziale prestare attenzione alle chiamate da numeri sconosciuti, soprattutto quando la conversazione riguarda pagamenti, credenziali, codici di verifica o dati personali.