Google Pixel nascondono strumenti diagnostici molto utili: ecco dove trovarli e cosa possono controllare

I Google Pixel integrano strumenti diagnostici per batteria, Bluetooth e hardware: ecco dove trovarli, come usarli e i modelli compatibili.
Google Pixel nascondono strumenti diagnostici molto utili: ecco dove trovarli e cosa possono controllare

I Google Pixel integrano diversi strumenti diagnostici che permettono di controllare batteria, temperatura, Bluetooth, touchscreen e, su alcuni modelli e mercati, anche chiamate, rete mobile e Wi-Fi. Funzioni utili soprattutto quando qualcosa non funziona come dovrebbe, perché consentono di effettuare una prima verifica direttamente dallo smartphone senza installare applicazioni di terze parti.

È facile, però, non accorgersi della loro presenza. Google non raccoglie necessariamente tutti questi strumenti in una classica app “Diagnostica” visibile nel launcher: molte funzioni sono distribuite nelle Impostazioni e la loro disponibilità dipende dal modello di Pixel, dalla versione software e, in alcuni casi, dal Paese.

Il metodo più immediato per scoprire quali strumenti siano presenti sul proprio telefono consiste quindi nell’aprire Impostazioni e cercare la parola “diagnostica”. Android mostrerà le voci effettivamente disponibili sul dispositivo.

Dove trovare gli strumenti diagnostici sui Google Pixel

Sui Pixel compatibili Google mette a disposizione anche una sezione centralizzata dedicata allo stato del dispositivo e all’assistenza.

Il percorso è:

Impostazioni > Stato del dispositivo e assistenza

Da qui è possibile ottenere informazioni sulle condizioni dello smartphone, raggiungere alcune funzioni diagnostiche e accedere alle opzioni di assistenza e riparazione disponibili.

In alternativa, la ricerca interna delle Impostazioni rappresenta spesso il sistema più veloce. Si possono utilizzare termini come “diagnostica della batteria”, “diagnostica Bluetooth” o “diagnostica touch”.

Non tutti i Pixel, tuttavia, mostreranno le stesse voci.

Come controllare la batteria del Pixel

Uno degli strumenti più utili è la diagnostica della batteria, disponibile sui Pixel 6 e modelli successivi compatibili, inclusi i dispositivi pieghevoli della famiglia Pixel Fold.

Per aprirla bisogna seguire questo percorso:

Impostazioni > Batteria > Diagnostica della batteria

Lo smartphone chiede quale tipo di problema si sta riscontrando e può guidare l’utente in caso di autonomia inferiore alle aspettative, temperatura elevata o difficoltà durante la ricarica.

Se il problema riguarda una batteria che si scarica troppo velocemente, per esempio, il sistema può mostrare informazioni sul suo stato e suggerire alcuni interventi, oltre a rimandare alla pagina dedicata all’utilizzo della batteria.

È un approccio diverso dalla semplice lista delle applicazioni che hanno consumato più energia: lo strumento prova infatti a contestualizzare il problema e proporre verifiche mirate.

Il Pixel può mostrare anche informazioni sulla temperatura

La diagnostica permette inoltre di controllare lo stato termico dello smartphone.

Si tratta di una funzione interessante perché un telefono caldo al tatto non è necessariamente un telefono che presenta un malfunzionamento. Videogiochi, registrazione video, navigazione GPS, ricarica rapida, utilizzo intenso della rete mobile e temperatura ambientale possono far salire normalmente la temperatura.

Il sistema può mostrare lo stato termico rilevato e fornire indicazioni coerenti con la situazione. Diventa quindi più semplice capire se il calore generato rientra nel normale funzionamento oppure se sia consigliabile modificare temporaneamente il modo in cui si sta utilizzando il dispositivo.

Diagnostica Bluetooth: utile quando cuffie e accessori non funzionano

Anche il Bluetooth dispone di strumenti specifici sui Pixel compatibili.

Il percorso indicato da Google è:

Impostazioni > Dispositivi connessi > Diagnostica Bluetooth

Una volta aperta la funzione, è possibile selezionare un dispositivo collegato e avviare controlli relativi ai problemi riscontrati.

È particolarmente utile con cuffie, auricolari, apparecchi acustici, sistemi vivavoce e infotainment delle automobili. Il telefono può controllare, per esempio, se un accessorio è correttamente configurato per l’audio multimediale o per le telefonate.

Se le cuffie risultano connesse ma non riproducono musica, oppure se l’audio delle chiamate non viene trasferito correttamente al dispositivo Bluetooth, la diagnostica può effettuare test della connessione e proporre ulteriori verifiche o possibili soluzioni.

Prima di provare la tradizionale sequenza di disconnessione, riavvio e nuovo abbinamento, può quindi valere la pena utilizzare lo strumento integrato.

Cosa succede ai dati durante una diagnostica Bluetooth

C’è anche un aspetto legato alla privacy da considerare.

Quando l’utente decide volontariamente di condividere informazioni diagnostiche con Google, possono essere trasmessi dati tecnici relativi al modello dello smartphone, alla versione software, alla configurazione e all’accessorio Bluetooth interessato dal problema.

L’eventuale invio di una segnalazione di bug può comprendere anche informazioni tecniche più approfondite utilizzate per analizzare la comunicazione Bluetooth.

Questo non significa che i test richiedano automaticamente l’invio di tutti questi dati, ma è consigliabile leggere le informazioni mostrate sullo schermo prima di autorizzare una segnalazione diagnostica.

C’è anche una diagnostica per il touchscreen

Sui Pixel più recenti Google offre inoltre una diagnostica touch, pensata per individuare possibili anomalie dello schermo.

La funzione può essere cercata direttamente nelle Impostazioni digitando “diagnostica touch” oppure raggiunta dalle sezioni dedicate allo stato del dispositivo quando disponibile.

È utile soprattutto quando una determinata area dello schermo sembra non riconoscere correttamente i tocchi, registra input involontari o risponde in maniera irregolare.

In questo modo è possibile effettuare una prima verifica prima di attribuire il problema a un’applicazione, alla pellicola protettiva o a un vero difetto hardware.

Chiamate, dati mobili e Wi-Fi: attenzione alla disponibilità

La suite diagnostica di Google comprende anche strumenti più avanzati dedicati alle telefonate e alla connettività, ma queste funzioni non devono essere considerate disponibili automaticamente su tutti i Pixel.

Sui dispositivi e nei mercati supportati, la diagnostica delle chiamate può verificare alcuni parametri della connessione con l’operatore, effettuare test e produrre informazioni sulla qualità della telefonata.

Il percorso, quando la funzione è presente, è:

Impostazioni > Stato del dispositivo e assistenza > Diagnostica delle chiamate

Lo stesso vale per la diagnostica dei dati mobili, capace di effettuare controlli della connessione cellulare ed eseguire anche misurazioni delle prestazioni.

Il percorso è:

Impostazioni > Stato del dispositivo e assistenza > Diagnostica dei dati mobili

Il risultato può comprendere velocità di download e upload e indicazioni utili per capire se la rete cellulare stia funzionando correttamente.

Un test integrato anche per il Wi-Fi

La diagnostica Wi-Fi segue una logica simile.

Quando disponibile, può essere raggiunta da:

Impostazioni > Stato del dispositivo e assistenza > Diagnostica del Wi-Fi

Lo smartphone può controllare la rete alla quale è collegato, cercare possibili problemi ed effettuare misurazioni delle prestazioni.

Si tratta di una funzione particolarmente pratica perché permette di effettuare una prima verifica senza scaricare necessariamente un’app per lo speed test.

Bisogna però ricordare che una misurazione eseguita sul telefono non indica necessariamente la velocità massima della propria connessione Internet. Distanza dal router, muri, interferenze, banda Wi-Fi utilizzata e congestione possono influenzare sensibilmente il risultato.

Le diagnostiche avanzate relative a Wi-Fi, rete cellulare e chiamate hanno inoltre una disponibilità più limitata rispetto agli strumenti per batteria e Bluetooth. Per questo la presenza effettiva sul proprio Pixel va verificata direttamente nelle Impostazioni.

Il vero menu nascosto dei Pixel si apre con un codice

Oltre agli strumenti presenti nelle Impostazioni, Google mette a disposizione un’altra funzione decisamente meno conosciuta: Diagnostica Pixel per la riparazione.

È un ambiente separato pensato principalmente per verificare il funzionamento dell’hardware prima e dopo un intervento di assistenza.

Per richiamarlo bisogna:

  1. collegare lo smartphone Pixel a Internet;
  2. aprire l’app Telefono;
  3. entrare nel tastierino numerico;
  4. digitare *#*#7287#*#*;
  5. seguire le indicazioni visualizzate;
  6. avviare i test richiesti.

Non è necessario premere il pulsante per effettuare una normale chiamata: una volta inserito correttamente il codice, il Pixel richiama direttamente l’ambiente diagnostico.

Google documenta questa funzione sui Pixel 3 e modelli successivi compatibili. L’interfaccia dello strumento di diagnostica per le riparazioni può inoltre essere disponibile soltanto in inglese.

Si tratta di una funzionalità distinta dai test più semplici presenti nelle Impostazioni e indirizzata soprattutto alla verifica dei componenti hardware.

Diagnostica e Modalità Riparazione non sono la stessa cosa

Un’altra funzione da non confondere con questi strumenti è la Modalità Riparazione.

È stata progettata per proteggere maggiormente i dati personali quando il telefono viene affidato a un tecnico. Invece di consegnare normalmente il dispositivo con tutte le proprie informazioni accessibili, la modalità crea un ambiente separato destinato alle attività di assistenza.

Il tecnico può così effettuare determinate verifiche senza accedere normalmente a foto, messaggi, account e altri contenuti personali.

La disponibilità dipende dal modello e dalla versione di Android installata e richiede anche una quantità minima di spazio libero. Google avverte inoltre che in determinate circostanze il centro di assistenza potrebbe comunque stabilire che sia necessario inizializzare il dispositivo.

Il modo più semplice per capire quali test ha il proprio Pixel

La presenza di tutti questi strumenti dimostra che i telefoni Google dispongono di una suite diagnostica decisamente più completa di quanto l’interfaccia essenziale possa lasciare immaginare.

Non esiste però un’unica lista valida per ogni modello, perché Google ha introdotto progressivamente nuove funzioni e alcune dipendono dalla generazione dello smartphone, dalla versione di Android e dall’area geografica.

La procedura più efficace rimane quindi molto semplice: aprire Impostazioni, utilizzare la barra di ricerca e digitare “diagnostica”.

In pochi secondi è possibile scoprire quali controlli sono effettivamente disponibili sul proprio Pixel e, prima di installare software aggiuntivo o rivolgersi all’assistenza, verificare direttamente dal telefono se il problema riguarda batteria, temperatura, Bluetooth, touchscreen o connettività.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti