Dopo la buona notizia arrivata di recente per i proprietari di Nexus 6P difettosi, che saranno risarciti da Google e Huawei, arriva anche quella per cui Big G pagherà ai proprietari di telefoni Pixel difettosi fino a 500 dollari. Il difetto riscontrato da alcuni utenti, proprietari di Google Pixel e Pixel XL di prima generazione, riguardava in particolare un problema al microfono.

Il difetto dei primi Pixel e Pixel XL

Alcuni proprietari dei primi smartphone con marchio Google avevano infatti segnalato che uno o più dei tre microfoni dei loro Google Pixel e Pixel XL avevano smesso di funzionare poco dopo l’acquisto, creando non poche difficoltà nell’effettuare chiamate e nel riconoscimento vocale da parte dell’assistente Google.

Google stessa ha ammesso, ad inizio 2017, l’esistenza di questo peccato originale, affermando che l’1% dei Google Pixel aveva una saldatura difettosa sul microfono che ne inficiava il corretto funzionamento. L’azienda ha quindi dichiarato che avrebbe risolto questo problema, ma negli smartphone successivi, continuando però a vendere quelli difettosi senza ritirarli dal mercato tanto che alcuni clienti che erano riusciti ad ottenere un nuovo Google Pixel in sostituzione hanno riscontrato anche sul secondo dispositivo lo stesso problema.

La scelta è stata presumibilmente dovuta all’esigua quantità delle unità difettose, aspetto che ha consigliato un approccio legato più ai risarcimenti che non alla correzione in corsa del problema. Google ha inoltre spiegato come la soluzione fosse particolarmente ostica, non riuscendo a identificare la causa all’interno dei processi produttivi e dovendo impattare in modo quasi casuale con le unità danneggiate.

La class action contro il colosso di Mountain View è stata quindi intentata nel 2018 da un gruppo di utenti: l’accusa mossa contro la società era proprio quella di vendere consapevolmente dispositivi con microfoni difettosi.

Risarcimento: a chi spetta

Ora, il colosso della web ha accettato di risolvere il reclamo collettivo risarcendo fino a 500 dollari quei clienti che (negli USA) sono stati afflitti dallo stesso problema due volte e fino a 350 dollari coloro che lo hanno riscontrato su un solo device. Sembra che addirittura chi non abbia riscontrato problemi, ma risulti essere proprietario di uno dei primi Google Pixel e Pixel XL, potrà ricevere fino a 20 dollari in risarcimento. Secondo l’accordo, il risarcimento spetta a coloro che hanno acquistato uno smartphone Google fabbricato prima del 4 gennaio 2017 e lo richiedano, compilando l’apposito modulo, entro il 9 luglio 2019 fornendo la prova di acquisto o dimostrando di essere stati contattati dall’amministrazione per questo difetto.

Nel complesso, questo incidente costerà a Google ben 7,25 milioni di dollari. Questa la cifra prevista dall’accordo valido sul territorio USA che ora dovrà essere confermato dai giudici.

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    Fonte: Engadget