Da quando Ray Tomlinson inviò la prima email che la storia ricordi, nel lontano 1971, ne sono successe di cose. La posta elettronica ha fatto in tempo a mandare in pensione gran parte delle comunicazioni cartacee, le bollette di tanti servizi e le cartoline delle vacanze. Poi sono arrivate le prime minacce anche per lei. Le comunicazioni via Skype, instant messaging, social network si sono dimostrate altrettanto utili per lo scambio di brevi messaggi, ugualmente gratuite ma spesso più immediate e vicine al "botta e risposta" tipico delle conversazioni reali.
Eppure, nonostante questi attacchi, l’email si è saputa difendere preservando il proprio ruolo nello scenario professionale e commerciale, ha mantenuto la sua importanza di comunicazione periodica e pubblicitaria (grazie alle newsletter) e con la PEC si è vista riconoscere ciò che gli mancava da molto, il valore legale.
Insomma, la posta elettronica è riuscita a confermarsi sempre protagonista della comunicazione umana e, dopo la moltitudine di webmail e client desktop, è arrivato il momento di vedere cosa offre per il mercato mobile.

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