Google Maps è una delle applicazioni più utilizzate su smartphone, sia su iPhone sia su dispositivi Android, grazie alla sua capacità di offrire indicazioni stradali, percorsi a piedi o in bicicletta e informazioni dettagliate sui luoghi di interesse. Tuttavia, alcuni utenti hanno segnalato negli ultimi anni un comportamento anomalo: l’app può arrivare a occupare decine di gigabyte di memoria, un problema particolarmente evidente sui dispositivi con 64 o 128 GB di spazio di archiviazione. Nella maggior parte dei casi non si tratta di un comportamento normale e il responsabile potrebbe essere un accumulo eccessivo di dati nella cache. Esiste però un’impostazione poco conosciuta che consente di risolvere rapidamente il problema.
Quando Google Maps occupa troppo spazio
Con il passare del tempo Google Maps riceve aggiornamenti che introducono nuove funzionalità e miglioramenti. È normale che l’app cresca leggermente di dimensioni, ma arrivare a utilizzare decine di gigabyte di memoria non rientra nel comportamento previsto.
Prima di intervenire è importante capire se l’occupazione dello spazio sia realmente anomala oppure dovuta a funzioni utilizzate dall’utente. Alcune caratteristiche dell’app, infatti, richiedono inevitabilmente più memoria locale.
Le mappe offline possono pesare diversi gigabyte
Una delle funzioni più apprezzate di Google Maps è la possibilità di scaricare mappe offline, utile quando si viaggia in aree con scarsa copertura di rete o per limitare il consumo di traffico dati.
Ogni area salvata include mappe, punti di interesse e informazioni necessarie per la navigazione senza connessione. Di conseguenza, più mappe vengono scaricate, maggiore sarà lo spazio occupato sul dispositivo, che può facilmente raggiungere diversi gigabyte.
Per verificare la situazione è sufficiente aprire Google Maps, toccare l’immagine del profilo e selezionare Mappe offline. Da questa schermata è possibile visualizzare tutte le mappe scaricate, verificarne il peso e cancellare quelle non più necessarie.
All’interno delle impostazioni delle mappe offline è inoltre consigliabile disattivare due opzioni che possono aumentare automaticamente lo spazio utilizzato:
- Aggiornamento automatico delle mappe offline
- Download automatico delle mappe consigliate
In questo modo si evita che Google Maps scarichi nuovi dati senza un intervento diretto dell’utente.
Anche la Timeline utilizza memoria locale
Un’altra funzione che può incidere sull’archiviazione è la Timeline, lo storico degli spostamenti dell’utente.
Dalla fine del 2023 Google ha trasferito questi dati dal cloud direttamente sul dispositivo, aumentando così l’utilizzo della memoria interna. Lo spazio occupato varia in base agli anni di utilizzo e alla quantità di spostamenti registrati.
Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia è consigliabile eseguire un backup della Timeline, così da non perdere lo storico dei propri percorsi nel caso fosse necessario reinstallare completamente l’applicazione.
L’impostazione nascosta che elimina la cache
Se mappe offline e Timeline non spiegano l’elevato consumo di memoria, il problema potrebbe dipendere dalla cache di Google Maps.
L’app memorizza infatti diversi dati temporanei, tra cui:
- ricerche effettuate;
- suggerimenti di navigazione;
- contenuti delle mappe;
- luoghi salvati e condivisi;
- informazioni utilizzate per velocizzare il caricamento delle pagine.
Con il tempo questi dati possono accumularsi oltre il necessario.
Su iPhone è presente una funzione poco visibile che permette di eliminarli direttamente dall’app. Basta aprire Google Maps, toccare il proprio profilo, entrare in Impostazioni, selezionare Informazioni e termini e infine scegliere Cancella dati dell’applicazione. L’operazione elimina la cache, rimuove le mappe offline e reimposta i cookie dell’app.
Su Android, invece, la procedura passa dalle impostazioni del sistema: è sufficiente aprire Impostazioni, selezionare Google Maps, entrare nella sezione Archiviazione e premere Cancella cache. Se necessario è disponibile anche l’opzione Cancella dati, che esegue una pulizia ancora più profonda.
Quando conviene reinstallare Google Maps
Dopo aver eliminato la cache è consigliabile riavviare lo smartphone e controllare nuovamente quanto spazio occupa Google Maps.
Se il consumo di memoria continua a essere insolitamente elevato, la soluzione più efficace può essere la disinstallazione completa dell’app seguita da una nuova installazione, operazione che spesso elimina eventuali dati corrotti accumulati nel tempo.
Per avere un termine di paragone, una nuova installazione di Google Maps su iPhone occupa poco meno di 500 MB, mentre su Android le dimensioni sono generalmente di alcune centinaia di megabyte. Valori molto superiori sono quindi spesso riconducibili a cache e dati locali che possono essere gestiti facilmente attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’app o dal sistema operativo.