Google Maps battuta da un'app che ha quasi 30 anni: MapQuest torna al primo posto

MapQuest vola al primo posto negli USA dopo il caso Lake America e supera Google Maps. Ma l'app di navigazione non è disponibile in Italia.
Google Maps battuta da un'app che ha quasi 30 anni: MapQuest torna al primo posto

Sembrava uno di quei nomi destinati a rimanere nei ricordi della prima Internet. Invece MapQuest è tornata improvvisamente alla ribalta, e lo ha fatto nel modo più inatteso: scalando le classifiche delle app negli Stati Uniti e mettendosi alle spalle concorrenti ben più popolari.

A riaccendere i riflettori sullo storico servizio di mappe non è stata una nuova funzione rivoluzionaria, ma una scelta precisa: continuare a chiamare Lake Ontario con il suo nome, nonostante la decisione dell’amministrazione Trump di adottare negli Stati Uniti la denominazione “Lake America”.

Una presa di posizione che ha fatto rapidamente il giro dei social e che si è trasformata in un’ondata di download. MapQuest è arrivata al primo posto tra le applicazioni gratuite dell’App Store statunitense, conquistando posizioni di vertice anche in Canada.

Prima di pensare di abbandonare Google Maps, però, c’è un dettaglio importante per noi italiani: MapQuest non è attualmente disponibile per il download in Italia.

Tutto è iniziato con “Lake America”

La storia comincia il 27 agosto 2026, quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che dispone l’adozione del nome “Lake America” per il Lago Ontario nell’ambito delle autorità federali statunitensi.

La nuova denominazione è stata recepita dal Geographic Names Information System americano e, di conseguenza, anche Google ha aggiornato Maps.

Google segue infatti una politica abbastanza semplice per questo genere di controversie: utilizza come riferimento le denominazioni adottate dalle autorità ufficiali del Paese nel quale si trova l’utente.

Il risultato è curioso. Aprendo Google Maps dagli Stati Uniti compare “Lake America”; dal Canada rimane invece “Lake Ontario”. Negli altri Paesi Google può mostrare entrambe le denominazioni.

Anche Apple ha seguito una strada simile per Apple Maps. MapQuest ha deciso di fare diversamente.

“Non lo cambieremo”: e MapQuest torna virale

La risposta della società è arrivata sui social ed è stata decisamente più diretta: “We’re not changing it”, non lo cambieremo.

Sono bastate quelle poche parole per trasformare un’app che molti utenti probabilmente non aprivano da anni in uno dei fenomeni tecnologici del momento.

Il numero dei download ha iniziato a crescere rapidamente e MapQuest ha scalato l’App Store nel giro di pochi giorni. Il servizio ha dichiarato che l’utilizzo delle sue mappe è arrivato a livelli circa 50 volte superiori rispetto alla normalità.

La scalata è stata impressionante. Prima dell’esplosione di interesse, MapQuest si trovava lontana dalle prime posizioni delle classifiche. Alla fine di agosto era già diventata la prima applicazione gratuita in Canada e pochi giorni più tardi ha raggiunto il primo posto anche negli Stati Uniti.

Un risultato che assume un significato particolare considerando contro chi sta gareggiando: Google Maps e Apple Maps sono ormai strumenti praticamente onnipresenti sugli smartphone.

In Italia, però, MapQuest non si può scaricare

Il clamore degli ultimi giorni può naturalmente far venire voglia di provarla. Ed è qui che arriva la brutta notizia per gli utenti italiani.

MapQuest non risulta attualmente disponibile sul Google Play Store italiano. Provando ad accedere alla pagina dell’app dall’Italia, Google Play avvisa che il prodotto non è disponibile nel Paese.

È un dettaglio importante, perché online è possibile imbattersi nella pagina Google Play di MapQuest e questo può dare l’impressione che l’app sia scaricabile anche da noi. Non è così: la presenza di una pagina sul web non significa necessariamente che l’applicazione venga distribuita attraverso lo store italiano.

La situazione è del resto coerente con la natura stessa del servizio, che rimane fortemente concentrato sulla navigazione in Stati Uniti e Canada.

Il successo di questi giorni va quindi contestualizzato: MapQuest sta vivendo un momento eccezionale in Nord America, ma non è oggi un’alternativa a Google Maps per chi vive in Italia.

MapQuest esisteva quando Google Maps non c’era ancora

C’è poi un aspetto che rende questa storia ancora più interessante. MapQuest non è affatto una nuova app che sta cercando di farsi spazio nel settore della navigazione. È uno dei servizi che hanno contribuito a inventarlo.

Il sito MapQuest risale al 1996, quando gli smartphone non esistevano, il GPS in automobile era tutt’altro che scontato e Google Maps sarebbe arrivato soltanto molti anni più tardi.

Per chi utilizzava Internet tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, MapQuest era uno degli strumenti più conosciuti per organizzare un viaggio. Si inserivano punto di partenza e destinazione sul computer, si calcolava l’itinerario e spesso si stampavano le indicazioni su carta prima di mettersi al volante.

Sembra preistoria digitale, ma per anni ha funzionato esattamente così.

Poi sono arrivati gli smartphone, il GPS sempre in tasca e soprattutto Google Maps. Il mercato è cambiato e MapQuest, pur continuando a esistere, è lentamente uscito dal radar di molti utenti.

Ecco perché vederlo nuovamente al vertice dell’App Store quasi trent’anni dopo il debutto ha qualcosa di sorprendente.

Ma MapQuest è davvero meglio di Google Maps?

Il primo posto in classifica potrebbe suggerire che gli americani abbiano improvvisamente scoperto un servizio migliore di Google Maps. In realtà il confronto è più complicato.

MapQuest mantiene un’impostazione molto legata alla navigazione automobilistica. Offre indicazioni turn-by-turn, informazioni sul traffico, percorsi alternativi e la possibilità di organizzare itinerari con più fermate.

Google Maps nel frattempo è diventato qualcosa di molto più grande di un semplice navigatore.

Oltre alle indicazioni per l’auto permette di organizzare spostamenti a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici. Integra informazioni su negozi, ristoranti e luoghi di interesse, recensioni, fotografie, immagini satellitari e Street View.

Dire che MapQuest abbia “battuto” Google Maps è quindi corretto se parliamo delle classifiche degli store in questi giorni, ma sarebbe sbagliato interpretare il risultato come un sorpasso complessivo per diffusione o funzionalità.

È soprattutto un fenomeno di popolarità, nato in pochissimo tempo attorno a una vicenda che ha poco a che fare con le prestazioni di un navigatore.

Era già successo con il Golfo del Messico

Quella sul Lago Ontario, inoltre, non è la prima scelta di questo tipo compiuta da MapQuest.

Nel 2025, quando l’amministrazione Trump adottò per l’uso federale statunitense il nome “Gulf of America” al posto di Gulf of Mexico, MapQuest decise di continuare a utilizzare la denominazione storica.

Google e Apple seguirono invece l’aggiornamento delle autorità statunitensi per i propri utenti negli USA.

Questa volta, però, la reazione del pubblico è stata molto più forte. MapQuest ha cavalcato il momento anche con una buona dose di ironia, creando una pagina attraverso la quale gli utenti possono inventare e condividere un proprio nome per il Lago Ontario.

La storia finisce così per raccontare qualcosa che va oltre una semplice app di navigazione. Un servizio nato trent’anni fa, quando per viaggiare con le indicazioni di Internet bisognava prima stamparle, è tornato improvvisamente davanti a tutti nelle classifiche americane.

Almeno per gli utenti italiani, però, rimane per ora soprattutto una curiosità da osservare da lontano: MapQuest non è disponibile ufficialmente nel nostro Paese.

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