Google porta Gemini Spark dentro Google Foto: ora l’agente personale può cercare, modificare, organizzare e condividere le immagini con semplici comandi. Le operazioni possono essere eseguite anche in sequenza e in automatico.
Gemini Spark può combinare più operazioni e applicazioni
Uno degli elementi centrali dell’integrazione con Google Foto è la possibilità di affidare a Gemini Spark richieste più articolate, composte da diverse fasi e che possono coinvolgere più strumenti. L’agente può, per esempio, cercare specifiche fotografie e utilizzarle per estrarre il testo stampato, riorganizzare successivamente quelle informazioni all’interno di un documento oppure confrontare i dettagli contenuti nelle immagini con i dati presenti nel calendario dell’utente.
Gemini Spark può occuparsi anche delle attività legate alla condivisione delle fotografie e alla comunicazione con altre persone. Con una singola richiesta è possibile chiedere all’agente di individuare, per esempio, le 15 fotografie migliori di una vacanza recente, migliorare gli scatti realizzati in spiaggia, raccoglierli in un nuovo album privato o condiviso e preparare infine un’e-mail con il collegamento all’album.
Gemini Spark permette anche di impostare attività automatiche ricorrenti per la gestione della libreria. Gli utenti possono programmare operazioni con cadenza settimanale o mensile. Ad esempio, è possibile istruire Spark affinché ogni fine settimana selezioni le migliori fotografie dedicate al cibo, crei un collage e lo salvi automaticamente in un album ad hoc.
Quando sarà disponibile?
L’integrazione con Google Foto è attualmente in distribuzione negli Stati Uniti per gli abbonati ai piani Google AI Pro e Google AI Ultra. L’accesso alla funzionalità sarà inoltre ampliato nelle prossime settimane, con una progressiva estensione della disponibilità anche ad altri account in diversi Paesi.