Con i freschi Pixel e Pixel XL ancora negli occhi, Google dichiara ufficialmente che futuri prodotti Nexus non albergano nei piani della compagnia. "No plans" per la gamma. Nexus finisce qui.

La linea di prodotti che negli anni ha visto succedersi diversi costruttori ha mantenuto, comunque, un filo comune, lato software: i dispositivi Nexus hanno sempre avuto la precedenza per quanto riguarda gli aggiornamenti del sistema operativo Android. Filo che legherà la gamma ormai dismessa ai nuovi Google Pixel.

Huawei Nexus 6P
Huawei Nexus 6P

Alla base della decisione c’è quasi certamente il basso profitto ricavato dalle vendite dei dispositivi, che non ha risposto alle aspettative del gigante di Mountain View: all'interesse suscitato ad ogni presentazione non ha fatto seguito un adeguato riscontro di mercato. La vendita dei Nexus è stata probabilmente limitata dalla decisione di distribuirli tramite Google Play Store e la mancanza di piani rateali ha avvantaggiato altri brand. I consumatori hanno così preferito acquistare tramite gestore telefonico l'ultimo flagship di Samsung o il melafonino di Apple.

Cambia anche la strategia di Google: la società gioca il proprio marchio (i loghi di HTC o Huawei non hanno più spazio sulla scocca). Mountain View ha deciso che è il momento di porsi sul mercato come attore principale per contrapporsi a colossi come Apple o Samsung. Ecco perché a sfidare l'IPhone 7 Plus non sarà il Nexus 6P di Huawei ma il Pixel XL di Google.