Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di un nuovo tipo di batterie agli ioni di alluminio dalla ricarica rapida, messo a punto da un team di ricercatori della Stanford University. Ma l’università americana non è l’unica a darsi da fare in questo campo. Anche Google pare si stia occupando di ricerca sulle batterie.

Subito dopo l’annuncio di Stanford, infatti, il Wall Street Journal ha riportato che a Mountain View un piccolo team di ricercatori capitanati dal dottor Ramesh Bhardwaj sta lavorando su batterie di prossima generazione in grado di essere utilizzate nei cosiddetti apparecchi di elettronica di consumo. Google non ha confermato, né smentito, ma la notizia è parecchio interessante.

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A lavorare negli X Lab con Bhardwaj, un ex-dipendente Apple, ci sarebbero soli altri 3 scienziati, ma pare che i diversi progetti in ballo tutti attinenti alle batterie siano circa 20. Nella ricerca sulle batterie per i palloni aerostatici del Project Loon, ad esempio, sarebbe coinvolta anche la AllCell Technologies LLC.

Ciò che Google sta cercando di realizzare è migliorare le performance di quel tipo di batterie che già usiamo (quelle agli ioni di litio), spingendo sostanzialmente la tecnologia esistente al limite. Ma non solo. Anche le batterie allo stato solido sono oggetto di diversi test. Si tenga conto, infatti, che questa è una delle poche tecnologie innovative ad essere finanziariamente sostenibile (e quindi potenzialmente redditizia) se messa in commercio.

Comunque sia, non sono solo Google e l’università americana ad arrovellarsi su questo tema. Anche altri big dell’hi-tech si stanno dando parecchio da fare nella ricerca e sviluppo nel campo dell’accumulazione dell’energia ai fini di utilizzo in dispositivi elettronici. Tra questi possiamo al momento annoverare: Apple e IBM ma anche Tesla, l'azienda di Elon Musk che sta provando a rivoluzionare settore automobilistico con le sue vetture elettriche.