Google accelera sull’integrazione dell’intelligenza artificiale in Android e aggiorna Circle to Search, la funzione che consente di cercare informazioni direttamente da ciò che appare sullo schermo. Nella versione beta più recente dell’app Google, la società ha introdotto una novità significativa: la funzione viene rinominata “Ask about screen”, ovvero “chiedi informazioni su ciò che vedi”, e amplia notevolmente il contesto utilizzabile per generare risposte.
Non si tratta solo di un cambio di nome. Il sistema potrà infatti utilizzare non più soltanto lo screenshot della schermata, ma anche URL, contenuti delle pagine web e documenti PDF, offrendo risposte più precise e complete grazie all’AI Mode della ricerca Google.
Fino a oggi, Circle to Search permetteva di cerchiare o toccare un elemento sul display per ottenere informazioni rapide, allegando automaticamente uno screenshot. Con l’aggiornamento, Google introduce il concetto di “più informazioni contestuali”, rendendo la funzione molto più potente.
In pratica, quando l’utente attiva “Ask about screen”, Google può analizzare:
- il contenuto visibile sullo schermo
- l’URL della pagina web aperta
- eventuali documenti PDF visualizzati
Questo significa che, ad esempio, leggendo un articolo o un file, sarà possibile fare domande ottenendo risposte basate sull’intero contenuto e non solo sulla porzione visibile.
Dove funziona e come cambia l’esperienza
Le prime evidenze mostrano che la funzione è già attiva in alcune app chiave come Google Chrome e Files by Google, ma è probabile che venga estesa progressivamente ad altre applicazioni.
L’obiettivo di Google è chiaro: trasformare Circle to Search in un vero assistente contestuale, capace di comprendere ciò che l’utente sta facendo senza richiedere passaggi aggiuntivi come copia-incolla o screenshot manuali.
Questo approccio riduce l’attrito nell’esperienza d’uso e rende la ricerca più immediata, in linea con la strategia più ampia di Google di integrare l’AI direttamente nelle azioni quotidiane.
Disponibilità in Italia e rollout
La versione base di Circle to Search è già disponibile in Italia su dispositivi compatibili, ma questa evoluzione avanzata è ancora in fase di test. L’aggiornamento è stato individuato nella beta dell’app Google e potrebbe arrivare gradualmente anche nel nostro Paese.
Come spesso accade con le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, il rilascio completo potrebbe avvenire prima in altri mercati, con una distribuzione successiva in Europa.
L’ampliamento del contesto introduce anche nuove implicazioni sul fronte della privacy. La possibilità di inviare automaticamente URL e contenuti dei documenti ai server Google rende fondamentale una comunicazione chiara su quali dati vengono utilizzati e quando.
Per gli utenti, sarà importante comprendere il funzionamento della funzione e le opzioni di controllo disponibili, soprattutto in un momento in cui l’AI diventa sempre più integrata nelle attività quotidiane.