Il neo designato premier Giuliano Amato è
pronto a rivedere le regole per l’assegnazione delle licenze UMTS, innalzando
il prezzo dell’asta in modo da arrivare ad incassare complessivamente intorno
ai 30 mila miliardi di lire, ben oltre i 5 mila miliardi previsti da governo
D’Alema.

Per evitare qualsiasi ritardo, in linea di massima
lo scheda di funzionamento della gara rimarrà immutato, un sistema di
rilanci permetterà di arrivare facilmente ai 30 mila miliardi, una cifra
ancora distante dai 70-100 mila miliardi previsti per le licenze dai governi
tedeschi e inglesi, ma in ogni caso paragonabile agli introiti di una Finanziaria
di medio livello.

L’intenzione di Amato sarebbe poi quella di destinare
gli incassi provenienti della vendita delle cinque licenze ad una serie di iniziative
che diano un forte impulso al progresso tecnologico del paese, soprattutto del
Sud.

‘Lo sviluppo della New Economy, ed in modo particolare
la diffusione di nuove tecnologie nelle industrie e società esistenti,
sarà la priorità del nuovo Governo’, ha detto Domenico Siniscalco,
il consigliere di Amato che rappresenta il Tesoro nel Consiglio di Telecom Italia.
Si spera almeno che un simile programma di investimenti riuscirà a rendere
un pò meno pesante l’esborso di svariate migliaia di miliardi da parte
delle aziende che riusciranno ad aggiudicarsi le licenze.