Gemini potrebbe gestire le chiamate al posto tuo

Google prepara una funzione Gemini per gestire le chiamate all’assistenza clienti, navigare nei menu automatici e attendere un operatore.
Gemini potrebbe gestire le chiamate al posto tuo

Google starebbe lavorando a una nuova funzionalità basata su Gemini capace di gestire autonomamente alcune chiamate all’assistenza clienti per conto dell’utente. La novità, non ancora annunciata ufficialmente dall’azienda, è stata individuata all’interno della versione beta 239.0.980790129 dell’app Telefono e avrebbe come nome interno “Hedwig”, mentre nell’interfaccia compare la denominazione inglese “Call for me”.

L’obiettivo sembra essere quello di ridurre uno degli aspetti più frustranti delle telefonate ai servizi di assistenza: ascoltare lunghi messaggi registrati, orientarsi tra i menu automatici e rimanere in attesa fino a quando un operatore non è disponibile.

Secondo le stringhe di codice analizzate da Android Authority, Gemini potrebbe effettuare la chiamata, interagire con i sistemi telefonici automatizzati e lasciare all’utente la possibilità di seguire in tempo reale quello che sta accadendo o riprendere il controllo della telefonata quando necessario.

Gemini potrebbe occuparsi dei menu automatici

Le informazioni emerse dall’analisi dell’app indicano che la funzione sarebbe pensata in particolare per le chiamate al servizio clienti.

Durante la telefonata Gemini potrebbe gestire automaticamente la conversazione con i sistemi IVR, cioè i menu vocali utilizzati da banche, operatori telefonici, compagnie aeree e numerosi altri servizi. L’utente potrebbe quindi evitare di ascoltare personalmente tutte le opzioni disponibili e aspettare che il sistema raggiunga il punto in cui è necessario un suo intervento.

La logica ricorda alcune funzioni che Google offre già sui Pixel attraverso l’Assistenza chiamate. Una di queste è Aspetta per me, che può rimanere in attesa al posto dell’utente quando una chiamata viene messa in pausa e avvisarlo quando un operatore è pronto a parlare. Google utilizza inoltre la funzione Trascrivi la chiamata per mostrare in tempo reale ciò che viene detto dai sistemi telefonici automatizzati e le relative opzioni.

La nuova soluzione basata su Gemini sembrerebbe però andare oltre, perché l’AI non si limiterebbe a mostrare informazioni o a gestire l’attesa, ma potrebbe automatizzare una parte più ampia della chiamata.

Dalle stringhe individuate nel codice emergono anche diversi strumenti pensati per mantenere il controllo della chiamata nelle mani dell’utente.

Quando Gemini è impegnato nella conversazione sarebbe possibile scegliere di seguirne l’andamento, intervenire personalmente oppure terminare la chiamata. Android Authority segnala inoltre riferimenti alla possibilità di ascoltare l’audio tramite altoparlante o cuffie oppure di disattivarlo completamente.

L’app potrebbe anche mostrare una trascrizione della telefonata, con la possibilità di copiarla o condividerla. In questo modo l’utente potrebbe controllare ciò che Gemini e il sistema automatico si sono detti senza necessariamente ascoltare l’intera conversazione.

Una notifica dovrebbe inoltre indicare quando Gemini sta effettuando una chiamata per conto dell’utente. Se nel frattempo arrivasse un’altra telefonata, rispondere potrebbe interrompere quella gestita dall’AI.

La funzione sarebbe coerente con la strategia illustrata da Google negli ultimi mesi, sempre più orientata verso esperienze nelle quali l’AI non si limita a fornire informazioni ma può anche eseguire attività per conto delle persone.

Al Google I/O 2026 l’azienda ha parlato esplicitamente di nuove funzionalità basate su agenti nella Ricerca Google. Negli Stati Uniti, per alcune categorie di servizi locali, Google ha annunciato anche la possibilità di chiedere alla Ricerca di chiamare attività per conto dell’utente per ottenere informazioni come disponibilità e prezzi.

L’integrazione nell’app Telefono rappresenterebbe però un caso d’uso differente e potenzialmente più ampio: non una telefonata destinata principalmente a raccogliere informazioni da un’attività commerciale, ma un sistema capace di accompagnare l’utente durante una chiamata all’assistenza clienti.

Nel codice analizzato sono presenti anche riferimenti alla gestione dei dati. Una delle informative individuate indica che, qualora l’utente scelga di contribuire al miglioramento della funzione, potrebbero essere inviati a Google dati relativi alla chiamata, tra cui log di sistema e la trascrizione completa. Secondo la stringa individuata, numero di telefono e ID del dispositivo non verrebbero inviati e gli altri dati sarebbero anonimizzati.

Si tratta comunque di informazioni relative a una funzione ancora in sviluppo e le condizioni potrebbero cambiare prima di un eventuale lancio.

Google dispone già di informative specifiche per le funzioni dell’Assistenza chiamate disponibili oggi. Per Aspetta per me e Trascrivi la chiamata, ad esempio, l’azienda spiega che audio e trascrizioni non vengono inviati a Google a meno che l’utente non scelga volontariamente di condividerli.

Non è ancora certo che sarà una funzione esclusiva dei Pixel

Un altro elemento ancora da chiarire riguarda i dispositivi compatibili. Nel codice analizzato non ci sarebbero indicazioni che identifichino esplicitamente la nuova funzione come esclusiva degli smartphone Google Pixel.

D’altra parte, diverse funzioni avanzate dell’Assistenza chiamate sono state storicamente associate proprio alla gamma Pixel e alcune presentano limitazioni legate a Paesi e lingue. Per esempio, Google indica attualmente che Aspetta per me è disponibile soltanto in determinati mercati e non risulta supportata in italiano.

Anche per questo motivo non è possibile stabilire se “Call for me” arriverà in Italia, quale sarà il suo eventuale nome ufficiale in italiano o se Google deciderà di distribuirla anche su smartphone Android diversi dai Pixel.

Android Authority sottolinea inoltre che la scoperta deriva da un’analisi di una versione dell’app ancora in sviluppo. Le funzioni individuate attraverso questo tipo di analisi possono essere modificate, rinviate oppure non essere mai pubblicate. Al momento Google non ha annunciato ufficialmente “Call for me” né indicato una possibile data di disponibilità.

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