Fitbit è senza dubbio una delle realtà più interessanti del mercato wearable, nata nel 2007 negli Stati Uniti e rapidamente impostasi a livello globale grazie all’indubbia qualità dei propri prodotti proposti a prezzi tutto sommato contenuti. Come sempre, questa combinazione di fattori paga, e infatti Fitbit si conferma anche per il 2016 l'assoluta dominatrice del mercato degli activity tracker, così come evidenziato da un'indagine di mercato condotta da Canalys.  

L'azienda americana ha infatti venduto 3,7 milioni di smartband nel Q2 2016, che le hanno permesso di accaparrarsi il 41% dell'intero mercato, dati davvero impressionanti considerando, ad esempio, la decrescita del settore smartwatch, che fatica ancora ad ingranare, a differenza invece degli activity tracker che stanno convincendo sempre più il mercato consumer. In questa particolare classifica Fitbit è seguita a ruota da Xiaomi che, nel medesimo periodo, ha venduto 3 milioni di smartband, mentre il terzo gradino del podio è occupato da Garmin con 700.000 unità.

Fitbit Alta, attuale smartband di punta dell'azienda americana
Fitbit Alta, attuale smartband di punta dell'azienda americana

Insomma, Fitbit è riuscita a conquistare l'assoluta fiducia degli utenti nonostante la "giovane età", ed è proiettata a vivere un 2016 da record, con vendite totali esponenzialmente più alte rispetto al 2015, che era già stato un anno assolutamente positivo per l'azienda americana. A questo punto sarà molto interessante capire quali saranno le contromosse dei competitor che, di fatto, stanno raccogliendo solo le briciole lasciate da Fitbit.

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