Secondo quanto si apprende in rete, sembra che Facebook non non costringerà i dipendenti a fare il vaccino contro il CoVid-19 per tornare in ufficio. Di fatto, con gran sorpresa, il gigante dei social media si è appena espresso circa una delle posizioni più controverse e chiacchierate di questo turbolento 2020.

Facebook: le parole di Zuckerberg sul rientro in ufficio

L’amministratore delegato di Facebook ha appena riferito ai propri dipendenti durante una riunione tenutasi pochi giorni or sono, che non saranno tenuti a vaccinarsi con il vaccino anti-Coronavirus per tornare in ufficio una volta che l’azienda inizierà a riaprire le sue strutture. La conferma arriva mediante un comunicato ufficiale di Zuckerberg al portale di The Verge. Di fatto, la società dispone di oltre 50.000 dipendenti statili, molti dei quali lavorano da casa sin dallo scoppio della pandemia nei primi mesi dell’anno. Nella dichiarazione rilasciata al giornale americano, un portavoce si è così espresso:

Indipendentemente da quando i vaccini diventeranno disponibili, abbiamo dato ai nostri dipendenti la possibilità di lavorare da remoto almeno fino a luglio 2021. I nostri uffici negli Stati Uniti rimangono chiusi e non ci aspettiamo che aprano prima che i vaccini COVID-19 siano ampiamente disponibili. Al Q&A dell’azienda di oggi, Mark ha detto che a questo punto non pensiamo che sarà necessario richiedere un vaccino affinché i dipendenti possano tornare al lavoro.

Ha anche detto che è fiducioso nel vaccino e non vede l’ora di prenderne uno lui stesso. Una volta tornati in ufficio, avremo una serie di protocolli da seguire e che includeranno test, distanziamento sociale, mascherine sanitarie ed altre norme comuni. Continuiamo a lavorare con molti esperti per definire un piano che dia la priorità alla salute e alla sicurezza di tutti.

Gli uffici della società sono stati chiusi a marzo 2020 e, nel mese di maggio, Facebook ha annunciato che avrebbe consentito ai dipendenti di scegliere dove lavorare in futuro. Ad ogni modo, la compagnia prevede di riaprire le porte dei suoi uffici entro luglio del 2021: per quella data, tutti i lavoratori dovranno comunicare la propria scelta. Ci sarà sicuramente chi preferirà il lavoro da remoto e chi, invece, opterà per il rientro in sede. Ovviamente, lo smart working potrebbe comportare delle riduzioni sulla retribuzione mensile, ma al momento è solo un’idea vaga.

L’annuncio di Facebook di oggi segna la prima di una serie di dichiarazioni che il colosso ha intenzione di rilasciare sul tema CoVid-19 nel prossimo futuro. Inoltre, la società di Zuckerberg è la prima a prendere una posizione ufficiale in merito al vaccino anti-Coronavirus.

Fonte:The Verge