Il Consiglio dell’Authority per le garanzie nelle comunicazioni ha stabilito ieri, nel corso di una rionione a Roma, due sanzioni a carico di Telecom Italia per violazioni di norme a tutela della concorrenza e dei consumatori nel mercato delle telecomunicazioni. Le violazioni si riferiscono a fatti avvenuti negli anni 2000 e 2001, quindi con la precedente gestione e denunciati dagli operatori concorrenti. Nel dettaglio, si legge in un comunicato, si tratta di ‘omessa comunicazione preventiva all’Autorità di offerte commerciali e di indebito scambio di informazioni tra le divisioni rete e servizi di Telecom Italia’. Le due sanzioni ammontano ad un valore complessivo di 280 milioni di lire, pari a 144.607 euro.

Le violazioni, precisa l’avvocato Alessandro Luciano, commissario per l’Authority, si ‘riferiscono a fatti avvenuti durante la precedente gestione di Telecom Italia, quando numerose sono state le denunce da parte dei
competitors di comportamenti scorretti dell’ex monopolista, ancora evidentemente non avvezzo ad un mercato
concorrenziale. Anche se il comportamento dell’azienda è divenuto più collaborativo, nei tempi recenti, con
l’Autorità e nei confronti della concorrenza – continua Luciano – l’Agcom non può abbassare la guardia nella sua attività di vigilanza anche sullo sviluppo del mercato’.